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Perché c’è bisogno di Smart Society in Smart Cities?

Prosegue la pubblicazione degli atti di digit16. La seconda puntata è dedicata al workshop “Smart Society in Smart Cities” di e con Marco Dal Pozzo e Piero Dominici.

La cultura digitale deve andare di pari passo con l’evoluzione tecnologica non sono sufficienti le abilitazioni tecnologiche e quelle legislative per avviare il cambiamento, ma contano gli aspetti sociali, culturali e organizzativi. Ecco perché, quello delle Smart City e Smart Society, non è un tema da affrontare soltanto da un punto di vista tecnologico/legislativo, ma anche ripensando le organizzazioni come sistemi sociali aperti in cui le persone abbiano un ruolo costantemente cooperativo e collaborativo.
Partendo proprio da questioni di ordine sociologico, individuando la necessità di percorsi di cooperazione per la gestione del Bene Comune, il workshop è l’occasione di approfondimento e di formulazione di ipotesi di lavoro su una materia tanto interessante quanto complessa.

Le slide dell’intervento:  Continua a leggere

Gli atti di #digit16: sugli animatori digitali

animatori-digitaliIniziamo qui la pubblicazione degli atti dell’ultima edizione della nostra manifestazione con il workshop: << Animatori digitali>>.

La premessa per la discussione è stata:

Strumenti come l’educazione ai media e il metodo giornalistico possono  consentire di superare la visione del  digitale solo come mondo rischioso e patologico ( vedi cyberbullismo, vedi hatespeech, vedi pedopornografia, vedi truffe e affini) e fa emergere, al contrario, un mondo  ricco di potenzialità, la cui essenza è la condivisione intesa come sapere condiviso.

Le scuole sono terreno privilegiato di lavoro in quest’ambito. Grazie al Piano di Nazionale per la Scuola Digitale sarà la figura dell’animatore digitale a guidare i ragazzi nella la sfida dell’innovazione, alimentando le loro ispirazioni e aspettative attraverso l’uso di strumentazioni e metodologie come Google Apps for Education, Classe 3.0, didattica digitale, cooperative learning, didattica esperienziale 3D, robotica condivisa.

Ecco qui di seguito gli atti del workshop: Continua a leggere

I migliori siete voi #digit16

img_9947Siamo molto soddisfatti. Abbiamo provato a rinnovare il contenitore con nuovi formati – i tavoli di lavoro – al posto degli oramai inutili panel generalisti, ed ha funzionato. Così come ha continuato a funzionare assai bene il lavoro del social team impegnato a raccontare la nostra manifestazione sui social introdotto lo scorso anno con la sottoscrizione di una convenzione con l’Università di Perugia ed estesa quest’anno ad altri due atenei: Firenze e Urbino. Ancora una volta a #digit16 abbiamo avuto buone sensazioni e costruito relazioni. La compagine ha retto bene all’inevitabile ulteriore crescita della manifestazione, il rapporto impagabile con Camera di Commercio di Prato e Comune di Prato ci garantisce, sebbene tutti noi si arrivi da luoghi diversi, un buon feeling con il territorio. La continuità con le istituzioni giornalistiche che da sempre in piccola o larga parte hanno garantito alla manifestazione di sopravvivere, rimane un punto fermo insostituibile per proseguire al meglio questo cammino in salita ma costellato di piccole/grandi soddisfazioni. L’arrivo di partnership prestigiose e nuove sponsorship, ci riferiamo all’Accademia della CruscaEni, e Anso ci ha dato nuova visibilità, prestigio, autorevolezza e, permettetemi la metafora ciclistico/nautica, “abbrivio”, per lanciare lo sprint verso nuovi traguardi. Continua a leggere

Benritrovati a #digit16

Seconda e conclusiva giornata del nostro festival dedicato al giornalismo digitale. Grazie ancora di aver scelto di essere qui e buona giornata a tutti. I nostri social team come avete visto vi accolgono e seguono online tutti i nostri eventi. Il gruppo degli studenti dell’Università di Perugia quest’anno si è arricchito delle presenze dei colleghi studenti di altri due atenei quelli di Urbino e Firenze. Alla guida del team c’è come sempre David Mammano, supportato dai professori dei tre atenei che hanno coordinato la collaborazione fra le università e lsdiBenedetto PontiCarlo Sorrentino, Giovanni Boccia Artieri. Come lo scorso anno assieme ai colleghi più grandi troviamo a digit anche un variegato e consistente manipolo di studenti delle scuole superiori di Prato che accompagna e assiste gli intervenuti, i relatori e i componenti dell’organizzazione, nella gestione dell’evento. Si tratta dei ragazzi dell’Istituto superiore Carlo Livi di Prato coordinati dai tutor della Camera di Commercio di Prato.  La narrazione del nostro evento prevede come sempre un liveblogging minuto per minuto sui social cui si è aggiunto nel 2016 un apposito canale creato su uno dei “social verticali” per eccellenza: telegram.  Assieme ai nostri social team al lavoro a #digit16 ci sono anche gli specialisti del social team di Eni, che, come già accaduto al Festival internazionale del giornalismo di Perugia e in altre importanti manifestazioni dedicate all’informazione e alla comunicazione quest’anno, racconteranno anche il nostro festival, dal punto di vista della comunicazione corporate. Qualcuno di voi ancora non conosce il brand journalismContinua a leggere