Pagare l'inchiesta? Ok, ma fatemi scegliere
Nasce il primo sito di giornalismo on demand: i lettori diventano editori, decidono e sostengono finanziariamente le inchieste e i servizi da pubblicare.
2010: si cambia. L´editoria tradizionale attraversa una delle più devastanti crisi di tutti i tempi, poca pubblicità, vendite dimezzate. Su Internet comincia il lento processo di traghettamento dell´informazione a pagamento. Nel frattempo la gente continua a chiedere buon giornalismo, e soprattutto è stanca di pagare per avere in cambio giornalismo capzioso, urlato, partigiano. Inventiamo allora un diverso rapporto fra lettore e operatore dell´informazione senza intermediazioni di gruppi editoriali più o meno schierati. Da una parte il giornalista, dall´altro il suo unico editore vero (idealmente): il lettore. Ecco allora Dig-It. To dig, scavare, in inglese. Dig it, scava più a fondo. Ma anche - in gergo - mi piace. Dig it come Digit, digitale.
Dig-It propone inchieste giornalistiche, l´utente della Rete decide se sono interessanti e le “compra”. Ogni inchiesta o reportage ha un suo costo che viene dunque pagato dagli utenti. Dig-It propone temi, ma soprattutto accoglie e rilancia proposte: l´utente suggerisce un´idea, se questa piace agli altri utenti che sono disposti a pagare per far partire il lavoro, il lavoro parte. Dig-It molto umilmente è una sorta di giornale/non giornale. Non ci sono rubriche, non ci sono sezioni. Ci sono articoli, approfondimenti, commenti. Decisi insieme a chi li paga. L´utente non acquista un prodotto deciso e confezionato da altri: il Direttore di Dig-It è la Rete, l´Editore di Dig-It è la Rete.
LE NUOVE PROPOSTE

MAMMA E PAPA' CERCANO IL NIDOEnrico TRA RETTE COSTOSE E POCHI POSTI DISPONIBILI, VIAGGIO ALLA RICERCA DEGLI ASILI NIDO A MILANO E IN PROVINCIA Conciliare i tempi di lavoro con la cura del proprio figlio. Un'esigenza sentita dalla[...]

ARCIPELAGO STAGE: OLTRE IL LAVORO NEROm.brecciaroliIl reportage si propone di indagare sul mondo dei tirocini e degli stage in cui sempre piu giovani rimangono inviaschiati. Si tratta davvero di uno strumento per entrare nel mondo del lavoro? La[...]

Le grandi opere svizzere guardano all’Italiasantana La Galleria ferroviaria di base del San Gottardo, in costruzione in Svizzera e che con i suoi 57 km è la galleria più lunga del mondo, rappresenta il centro vitale del nuovo collegamento[...]

MAFIA EXPORT La Svizzera teme la criminalità italiana.pennasfera La Polizia federale svizzera lancia l’allarme circa la migrazione di forme di criminalità che, dai confini lombardi e piemontesi, dove ormai esiste un consolidato radicamento, sembra stia passando[...]

Metti una notte, con una camionistaalextogViaggio notturno a bordo di un TIR guidato da una donna: sogni, pensieri, problemi, incontri più o meno imprevisti.[...]
LE INCHIESTE REALIZZATE

Il coraggio delle donne di Thyaorefrancesco.laeraIl coraggio di una madre che ha fondato un´associazione per impedire ai giovani Senegalesi di rischiare la vita intraprendendo un pericoloso viaggio della speranza.[...]

Disabilartefrancesco.laeraL´arte non ha confini, né spirituali né fisici: lo dimostrano queste persone che esprimono in modo straordinario la loro creatività, anche se soffrono di handicap fisici. Associazioni nate[...]

C'è luce e Lucenicoletta.morabitoPresto dovremo tutti cambiare…luce. In nome del risparmio energetico, e questo è un bene, ma siamo sicuri che questo cambiamento non avrà conseguenze negative? I pro e i contro di una nuova normativa[...]

Bloggers in Italiaalessandro.calderoniChi sono i blogger? Persone che usano la tecnologia per esprimere le loro opinioni e che spesso sono tenute in grande considerazione dal popolo della rete. Un viaggio alla scoperta non dei blog ma[...]

Guna, il successo dell'omeopatiaalessandro.calderoniEssere un po´ hippie´ negli anni sessanta e capitani d´industria oggi, conservando però i valori di una cultura che difendeva la natura e guardava a oriente.[...]



