digitSegnali episodio 2

Benritrovati, eccoci col secondo episodio di <<digitSegnali>>.

Un aggiornamento dell’algoritmo di Google previsto per metà novembre? E’ ciò che insinua chi ha scritto questo post.

L’autore  riporta una serie di segnali su qualcosa che potrebbe essere successo. Delle anomalie/modifiche ai risultati  presenti nella SERP. Insomma pare che qualcosa si stia muovendo.

Da quello che viene riportato nel post, pare che un aggiornamento significativo dell’algoritmo di G. sia stato eliminato negli ultimi due giorni.

Non è facile capire cosa sia successo davvero, aggiunge l’autore, ma qualcosa si è verificato e se ne ritrovano i commenti su forum specializzati e su twitter.

L’autore chiude con una domanda significativa:

La mia preoccupazione è dovuta al fatto che Google abbia dichiarato in passato, che tenteranno di minimizzare gli aggiornamenti prima e durante le vacanze o per eventi come il Black Friday e il Ringraziamento quindi, quindi perché questi “movimenti” ora Google?


 

Il titolo è inequivocabile: sta arrivando un algoritmo per il cibo. Da un lato c’è un fatto un campione di NotMayo, una maionese vegana creata da un algoritmo, è già in vendita in 220 negozi in tutto il Cile.

Ma il campo d’azione di NotCo (azienda che sta sperimentando gli algoritmi sulla sostituzione di alimenti provenienti da produzione animale) e non è certo la sola è potenzialmente immenso.

Il suo algoritmo può comprendere e ordinare un complesso insieme di bisogni alimentari dei consumatori.

E basterebbe questo per iniziare a pensare a come potrebbe tutto ciò agire sulla produzione e distribuzione del settore food.

“Quindi la domanda chiave è: la tecnologia può diventare abbastanza potente da guidare un’azienda da miliardi di dollari?”

E NotCo lo ha capito e soprattutto ha compreso che non serve spingere più di tanto la vendita di maionese vegana ma di promuovere l’algoritmo che gli sta dietro. Algoritmo in grado di selezionare fra diverse preferenze dei consumatori e ambientali e fornire un output. Per questo gli investitori sono entusiasti del progetto. Il machine learning nell’ambito food è particolarmente difficile a causa, ovviamente, della soggettività del gusto.


Un gruppo di  ingegneri elettrici ha sviluppato un algoritmo di rilevazione delle collisioni molto veloce. Grazie al machine learning aiuta i robot a evitare oggetti in movimento e a districarsi in ambienti che si modificano.

Sviluppato presso l’Università della California di San Diego, l’algoritmo di Fastron è più veloce fino a otto volte rispetto agli algoritmi esistenti.

Gli ingegneri, guidati da Prof. Michael Yip, immaginano che Fastron sia utile per i robot che operano in ambienti dove si muovono oggetti e persone. Stanno esplorando il loro uso per interventi chirurgici assistiti da robot.. In uno scenario di questo tipo un braccio robotico eseguirebbe autonomamente compiti ausiliari – come l’aspirazione, l’irrigazione o la trazione del tessuto – senza ostacolare il lavoro del chirurgo o gli organi del paziente.