Inchieste
- TUTTI RADIOATTIVI?
- MAMMA E PAPA' CERCANO IL NIDO
- ARCIPELAGO STAGE: OLTRE IL LAVORO NERO
- Le grandi opere svizzere guardano all’Italia
- MAFIA EXPORT La Svizzera teme la criminalità italiana.
- Ustica, trent’anni dopo.
- Cloud computing e la nuova privacy.
- Bisonti su ruote, un meccanismo sottovalutato.
- Metti una notte, con una camionista
COME FUNZIONA
Il progetto Dig-it
Dig-it è un portale di inchieste e più in generale di giornalismo on demand: il lettore può scegliere, tra le nostre proposte, quali sono i servizi o le inchieste che lo interessano di più e decidere di finanziarli affinchè vengano realizzati. Contemporaneamente i lettori stessi possono suggerire alla redazione argomenti che giudicano interessanti da sviluppare e da approfondire. Tutti le proposte vengono poi elaborate e scritte da giornalisti. Chi suggerisce un’idea può offrire la sua collaborazione nella realizzazione dell’inchiesta e divenire – a tutti gli effetti – un vero “supporter”.
Dig-it accoglie la collaborazione di tutti i giornalisti, soprattutto dei freelance, che avranno la possibilità di vendere al meglio i loro progetti e di sviluppare su una piattaforma totalmente indipendente il loro lavoro. Il giudizio finale lo darà il lettore: se l’inchiesta sarà ritenuta interessante dalla Rete, verrà finanziata e realizzata.
Tre i passaggi essenziali della nostra piattaforma: Proponi - Finanzia - Leggi

Proporre un tema o un’inchiesta
La redazione di Dig-it accetta e vaglia sia le proposte dei giornalisti che i suggerimenti dei lettori, prima di metterli online. Chiunque, anche un utente, può lanciare un’idea o un suggerimento per un’inchiesta su un argomento che ritiene importante. Chi lancia un’idea deve però in qualche modo “impegnarsi” moralmente a sostenerla per dimostrare il suo interesse concreto.
Come proporre un’inchiesta
Il giornalista deve illustrare il tema dell’inchiesta o del servizio in modo esauriente così che chiunque legga abbia voglia di vedere quel servizio realizzato. Occorre riuscire a vendere sia l’idea che la capacità di realizzarla. Si possono postare video su YouTube spiegando chi siete e perché siete la persona giusta per realizzare quel servizio. Ricordatevi che da oggi il pubblico gestisce il budget dei freelance: dovete convincerlo come fareste con l’editore di un grande quotidiano o di un importante periodico.Il ruolo della redazione
La redazione esamina proposte e suggerimenti e li inserisce online perché passino al vaglio della Rete. Nel caso di un suggerimento di un lettore che ottenesse il gradimento della Rete, sarà la redazione stessa ad affidarlo a uno dei suoi giornalisti collaboratori. Così come un collaboratore giornalista può offrirsi alla redazione per realizzare il lavoro. Inoltre, la redazione deve garantire un corretto e accurato servizio giornalistico agli utenti, oltre a rappresentare il secondo paio di occhi prima che un servizio venga pubblicato e al tempo stesso è l’interlocutore del freelance mentre questo lavora e sviluppa il suo servizio.
Inoltre, la redazione lavora con il giornalista realizzando tutte le fasi di editing dell’inchiesta, il montaggio, la sua messa online.
Il costo dell’inchiesta
A stabilire il costo di un servizio o di una inchiesta sono la redazione e il giornalista collaboratore che ha proposto il servizio, oppure che si è offerto per realizzare un suggerimento degli utenti. In ogni caso si farà riferimento al “listino prezzi” pubblicato sul sito ODG che è a disposizione di tutti. Listino
Finanziare l’inchiesta
Se i lettori trovano interessante un tema proposto, offrono il loro denaro, senza né un limite minimo né un limite massimo. Quando il finanziamento raggiunge il plafond richiesto, il giornalista si mette al lavoro e contestualmente vengono prelevati i soldi del finanziamento dalle singole sottoscrizioni.
Abbiamo scelto Pay Pal per finanziare le inchieste perchè è il sistema di pagamento più diffuso e utilizzato per i suoi elevati standard di sicurezza.
L’inchiesta va online
Il contenuto finale viene messo online secondo le norme vigenti del diritti d’autore. Dig-it sta creando una rete di collaborazioni con diverse organizzazioni locali editoriali per ottenere una diffusione la più ampia possibile. I nostri partner possono essere anche aziende che - per ottenere un copyright provvisorio per l’esclusiva della prima pubblicazione – devono sottoscrivere almeno il 50% del costo ipotizzato.
Unirsi alla squadra redazionale
Dig-it crede che molte inchieste possano trarre giovamento da collaborazioni diverse. Quando si lancia un suggerimento c’è la possibilità di offrire la propria collaborazione. È una bella opportunità. Significa che qualcuno si fa avanti anche per dare una mano al giornalista che sta realizzando un’inchiesta o un servizio. Ci sono servizi pesanti che avrebbero bisogno di una divisione del lavoro. Se qualcuno si offre come volontario per aiutare il freelance contatterà la readazione che farà incontrare il freelance e il “volontario”. Dig-it incoraggia il giornalismo partecipativo.
Cosa succede se una inchiesta che avete sottoscritto non raggiunge la cifra stabilita?
Al finanziatore verrà data la possibilità di scegliere almeno altre tre opzioni di inchieste da finanziare. Il denaro verrà girato sulle opzioni date dando la precedenza a quelle in fase più avanzata. Se nemmeno queste raggiungono il plafond, rimarrà un bonus da spendere su altre inchieste future. Purtroppo l’attuale sistema bancario italiano non consente la restituzione del denaro donato per questo tipo di finanziamenti.
Che succede se una inchiesta non riceve tutti i fondi necessari per realizzarla?
Il freelance può decidere se realizzare il servizio indipendentemente dal raggiungimento del denaro richiesto. Così, se si è raggiunto solo l’80 % della somma, il freelance può decidere di terminare lo stesso l’inchiesta a patto che non ne modifichi l’impostazione iniziale per la quale era stata richiesta la sottoscrizione. Se il freelance decide che non gli è più possibile scrivere l’inchiesta e decide di ritirarla, in qualunque momento, il denaro fino a quel momento versato verrà reinvestito su altre inchieste che hanno quasi raggiunto il budget, previa comunicazione ai supporter.
Suggerimenti degli utenti
Suggerimenti e idee sono esattamente quello che devono essere: suggerimenti e idee su argomenti importanti e inediti. Da queste idee possono scaturire i servizi e per ogni servizio può crearsi un “gruppo di sostegno” che viene costantemente informato sull’andamento del lavoro. A maggior ragione quando qualcuno invia un suggerimento su una inchiesta in corso e questo suggerimento viene preso in considerazione, l’utente e il gruppo vengono immediatamente avvertiti del fatto. Il gruppo è dunque un alleato per controllare lo sviluppo dell’inchiesta.
Che cosa accade al servizio finito?
Il contenuto del servizio viene messo online secondo le vigenti norme del diritto d’autore e del copyright e chiunque può riprenderlo con la citazione dell’autore.
Dig-it collaborerà con diverse realtà editoriali e con i social network per dare ai servizi la maggiore visibilità possibile.