digitSegnali episodio 3

Questo terzo episodio di digitSegnali è dedicato ai due grandi sovrani degli algoritmi: Facebook e Google. Buona lettura.

Facebook needs to tame its overactive algorithm

Facebook ha bisogno di domare il suo algoritmo iperattivo.  Danielle Wiley, content manager di Sway Group scrive un pezzo senza mezze parole  su Venture Beat. Qui di seguito la traduzione di alcuni brani  salienti dell’articolo.

Abbiamo dovuto stilare un documento sui “watch-out” che dobbiamo ricordare per poter trarre vantaggio dalla pubblicazione di contenuti su Facebook senza far arrabbiare i super critici e rigidi algoritmi dietro al social… la nostra esperienza insegna che FB prima rimuove i contenuti e solo dopo fa le domande…

L’intera lista dei divieti di FB è qui. La maggior parte delle restrizioni è comprensibile – nessuno vuole che le persone promuovano attività illegali, discriminanti o la vendita di  armi – ma alcuni divieti non sono così chiari. Ecco alcuni esempi:

    • l’uso del tu

    Post A: soffri di forfora? È un problema comune …
    Post B: Laura vorrebbe eliminare la forfora ora e durante i mesi più freddi …

    Dato il rigore dell’algoritmo, abbiamo usato la formula del post B. Quella del post A sarebbe stata sicuramente ostacolata dall’algoritmo di Facebook  perchè contenente la parola “tu”.Il portavoce di Facebook ha affermato che mentre la società autorizza pubblicità per servizi e prodotti, non consente che gli annunci implichino che il lettore soffra di quel disturbo. Facebook avrebbe deciso che il nostro post A  non sarebbe stato adeguato perché implica che il lettore abbia la forfora: un problema medico

      • la condizione medica

    Comprensibilmente, Facebook vieta la promozione a pagamento di prodotti farmaceutici. Sfortunatamente, questo può far sì che l’algoritmo contrassegni erroneamente un post correlato a una condizione medica ma non correlato ai farmaci

      • immagini e parole

    Anche le immagini che contengono parole sono diventate di difficile gestione. Il portavoce di Facebook ha affermato che tende a limitare il numero di parole all’interno delle immagini per permettere un’esperienza migliore all’utente e la presenza di troppo testo insieme alle immagini danneggia la fruizione. Mentre questa ci pare un’intuizione utile, notiamo una mancanza di coerenza sulla quantità di testo necessaria.


Il presidente di Alphabet, casa madre di Google ,Eric Schmidt ha ammesso in occasione dell’ Halifax International Security Forum a Washington, che è “molto difficile” per l’algoritmo di Google separare i fatti dalla finzione nei suoi risultati di ricerca.

Ha detto che è difficoltoso per l’algoritmo classificare le informazioni in base alla verità, in particolare quando ci sono punti di vista opposti. Schmidt afferma che il problema potrebbe essere risolto modificando l’ algoritmo.

Schmidt ha aggiunto – lo leggiamo in un altro pezzo sull’ Indipendent – che la questione è legata alla cosiddetta “filter bubble”, effetto in gran parte attribuito ai social media e in particolare a  Facebook.


Non crediamo ci sia molto da aggiungere alle informazioni che Vi abbiamo appena fornito… e speriamo di aver raggiunto il ns scopo (più volte dichiarato 😉 ) che è quello di aumentare la consapevolezza di tutti riguardo alla “società degli algoritmi”: la nostra.

digitSegnali episodio 2

Benritrovati, eccoci col secondo episodio di <<digitSegnali>>.

Un aggiornamento dell’algoritmo di Google previsto per metà novembre? E’ ciò che insinua chi ha scritto questo post.

L’autore  riporta una serie di segnali su qualcosa che potrebbe essere successo. Delle anomalie/modifiche ai risultati  presenti nella SERP. Insomma pare che qualcosa si stia muovendo.

Da quello che viene riportato nel post, pare che un aggiornamento significativo dell’algoritmo di G. sia stato eliminato negli ultimi due giorni.

Non è facile capire cosa sia successo davvero, aggiunge l’autore, ma qualcosa si è verificato e se ne ritrovano i commenti su forum specializzati e su twitter.

L’autore chiude con una domanda significativa:

La mia preoccupazione è dovuta al fatto che Google abbia dichiarato in passato, che tenteranno di minimizzare gli aggiornamenti prima e durante le vacanze o per eventi come il Black Friday e il Ringraziamento quindi, quindi perché questi “movimenti” ora Google?

Continua a leggere

digitSegnali episodio 1

Con questo post inauguriamo la rubrica <<digitSegnali>>  in cui cercheremo, ogni settimana, di raccogliere e proporvi le notizie, gli aggiornamenti più interessanti (almeno secondo noi) riguardo gli algoritmi.

Così da non rimanere indietro in quella che ormai definiamo e sentiamo nostra <<società degli algoritmi>>. L’ambito di azione degli algoritmi è sempre più ampio, dalla medicina, all’etica, passando per il “semplice” miglioramento delle foto. Buona lettura.

Un team interdisciplinare di scienziati americani ha analizzato i dati di Twitter prodotti da 105 persone a cui è stata diagnosticata depressione e 99 soggetti sani. L’obiettivo del team era quello di determinare, utilizzando un algoritmo, se si potessero individuare grazie a cambiamenti nella lingua marker potenziali della depressione.  Continua a leggere

Pronto il programma di #digits17 Prato

Digits17  la società degli algoritmi: usare e non essere usati  28 ottobre 2017

PIN polo universitario pratese – Piazza Giovanni Ciardi, 25 – Prato

Ore 9,00 apertura saluto autorità

ore 9,30 -12,30 Panel: “Il bene comune non sta dentro gli algoritmi, o forse si?”

(definiamo gli algoritmi, la storia, le prime applicazioni e quelle odierne, algoritmi buoni e cattivi, le implicazioni sociologiche dell’uso degli algoritmi, il modello Singapore, le smart cities, il bene comune e gli algoritmi.La nostra tesi: trasformare gli algoritmi in spazi pubblici)

con Michele Mezza, Derrick de KerckhovePiero Dominici, Mario Rasetti, Pier Luca Santoro modera Marco Renzi

ore 13,00 – 15,00 Workshop

aula 1 “L’algoritmo della libertà”  (negli Usa i giudici decidono sulla libertà condizionata, sulla pena, sulla scarcerazione, applicando un algoritmo) con Benedetto Ponti e Claudia Dani

aula 2 “L’algoritmo della politica”  (le ultime elezioni americane e francesi vinte con la profilazione e grazie all’uso intelligente e spregiudicato degli algoritmi) con Pier Luca Santoro e Lorenzo Pregliasco 

ore 15,00 – 17,00 Workshop

aula 1 “L’algoritmo dell’algoritmo” (un’azienda italiana ha messo a punto un  algoritmo che ci permette di comprendere come l’algoritmo di facebook ci mette dentro una bolla) con Luca Corsato e Vittorio Pasteris

aula 2 “L’algoritmo della notizia iperlocale”  (il futuro del giornalismo sta nel locale lo hanno capito anche a google dove stanno sviluppando un algoritmo per tracciare le notizie iperlocali) con Marco Giovannelli e Andrea Boscaro

ore 17,00 – 19,00 Workshop

aula 1 “Algoritmi e comunicazione” (il software si sta letteralmente mangiando le nostre parole, che si fa?) con Stefania Iannizzotto e Daniele Chieffi

aula 2 “5G e algoritmi” (Come funzionerà il nuovo sistema di trasmissione dei dati e quali algoritmi userà ) (sperimentazione europea in esclusiva in Italia a Prato, Milano, Bari, Matera e L’Aquila). con Benedetta Squittieri

Aula Magna Tavoli di lavoro ore 15,00 – 18,00

1) “L’algoritmo dell’energia” (smart grid, enti per l’energia casi e casistica nazionale e globale, gestione intelligente dell’energia e dei consumi, la produzione dell’energia) con Sergio Ferraris e Daniele Chieffi

2) “L’algoritmo del clima” (previsioni predittive a breve, medio e lungo periodo, le ricadute dell’analisi dei big data a partire dal clima per finire sull’economia, le emergenze climatiche) con Valentina Grasso e Alfonso Crisci

3) “L’algoritmo dell’aria e dell’acqua” (centraline di rilevamento, campionamento qualità, la questione della gestione degli scarichi in aria e acqua) con Marco Talluri 

4) “L’algoritmo dei rifiuti” (rapporto ecomafie, algoritmi previsionali per la raccolta, per lo smaltimento differenziato, per il riciclo) con Marco Renzi

5) “L’algoritmo delle emergenze ambientali: frane, alluvioni, tsunami” (gestire alcune emergenze ambientali mediante l’uso di tre diversi algoritmi che mettendo in relazione fra loro centinaia di dati diversi prevedono le catastrofi) con Cristina Galasso e Stefania Camici

Evento gratuito e aperto a tutti.

Prenotazioni per giornalisti su: Sigef  (attenzione per prenotare i nostri eventi dentro la piattaforma sigef selezionare il pulsante corsi enti terzi)

Prenotazioni per tutti gli altri scrivendo dal modulo

hashtag ufficiale: #digits17

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