digit19 tutti i video del 14-15 marzo

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Ben ritrovati a digit19 , come anticipato nei giorni scorsi sul nostro account di Instagram siamo finalmente in grado di pubblicare i video di tutti gli appuntamenti del nostro ultimo festival che si è svolto a Prato presso il Polo Universitario lo scorso 14 e 15 marzo. Di seguito e seguendo il programma della due giorni pratese ecco a Voi in primis l’apertura della prima giornata di “In attesa di diventare dei” con il saluto delle autorità: Marco Renzi presidente Lsdi e organizzatore di digit presenta la manifestazione e introduce le autorità convenute per il saluto inaugurale: Benedetta Squittieri assessore all’innovazione del comune di Prato, Enzo Brogi presidente del Corecom della Toscana, Eugenio Giani presidente del Consiglio Regionale della Toscana.

 

 

 

 

A seguire il primo panel della giornata. Un evento durato tutta la mattinata e dedicato al 5g, il protocollo di trasmissione dati di quinta generazione che entro un paio d’anni entrerà in funzione in tutta Europa. In 5 città italiane: Matera, L’Aquila, Milano, Bari e Prato, dalla fine del 2017 è già in corso la sperimentazione. Proprio l’esperienza pratese di progettazione e studio ci ha permesso di poter approfondire l’argomento assieme ad alcuni esperti che stanno occupandosi di questa materia a vario titolo. Ecco i loro interventi:

Alesso Beltrame, direttore all’organizzazione e alla pianificazione della Fondazione Ugo Bordoni

 

 

 

 

 

Lorenzo Mucchi professore del dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’Università di Firenze

 

 

 

Mauro Lombardi, professore associato presso il dipartimento di scienze per l’economia e l’impresa dell’Università di Firenze

L’assessore all’innovazione del Comune di Prato Benedetta Squittieri nel corso del suo intervento a conclusione del panel dedicato al 5g all’interno di digit19, ha sottolineato alcuni punti della strategia messa in atto dalla Regione Toscana e dal suo Comune nell’occasione della sperimentazione del 5G.

 

 

Il pomeriggio di digit19 è stato diviso in due diversi panel che hanno visto la partecipazione di circa una decina di esperti. La prima parte del pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 è stata dedicata all’esame di alcuni dei progetti italiani di giornalismo digitale innovativo che hanno partecipato al progetto varato dai responsabili di Google Europa nel 2015 che si chiama DNI, digital news initiative. A questo panel hanno partecipato: Saverio Zeni (Anso), Lazzaro Pappagallo (Stampa Romana), Mario Tedeschini Lalli ( progetto Offshore Journalism), Vincenzo Smaldore ( progetto TICI tracking italian conflict of interest) moderati da  Marco Renzi presidente di Lsdi.

 

 

 

Nella seconda parte del pomeriggio di digit19 si è discusso di questioni sindacali. In particolare  abbiamo esaminato il nuovo contratto di lavoro della stampa periodica periodica italiana messo a punto in accordo e collaborazione fra Uspi e Fnsi. Relatori del nostro incontro sono stati: Lazzaro Pappagallo ( Stampa Romana), Saverio Zeni (Anso), Enrico Anghilante (Uspi), Davide De Crescenzo (direttore In Toscana), Luigi Cobisi (commercialista, esperto di editoria), Daniele Reali (giornalista, editore, IlGiunco.net) moderati da Marco Renzi presidente di Lsdi.

 

 

 

 

La seconda giornata del nostro piccolo festival si è aperta con un incontro di due ore  dedicato al delicato tema della comunicazione online. Vera Gheno, sociolinguista e social media manager all’Accademia  della Crusca –  in particolare si occupa della gestione del canale twitter della prestigiosa istituzione –  e Bruno Mastroianni, filosofo, giornalista e social media manager della Rai –  in particolare si occupa della gestione degli account social di due programmi dell’emittente televisiva di Stato: Superquark e La grande storia – hanno spiegato agli intervenuti come si possa riuscire a fare buona comunicazione anche durante una disputa online.

 

 

A seguire il giornalista e comunicatore Nicola Zamperini autore fra le altre cose di un libro che si intitola Manuale di disobbedienza digitale, ci ha suggerito di come si possa disobbedire agli algoritmi e vivere felici, anzi, seminando qua e là qualche piccola innocente bugia, si possa essere,  probabilmente,  molto più felici.

 

 

 

Mentire può essere una buona strategia per riuscire ad essere meno schiavi degli algoritmi, un altro modo per riuscire a padroneggiare la delicata e confusa materia è provare a capire il funzionamento di queste “armi di distruzione matematica” come le definisce la scienziata americana Cathy O’Neil. Di questo ci ha parlato nel successivo incontro dentro a digit19 il professor Gian Luigi Ferrari direttore del dipartimento di informatica e professore ordinario di informatica dell’Università di Pisa.

 

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Lo speech di apertura del secondo pomeriggio di digit19 è stato tenuto da Alberto Spampinato direttore di Ossigeno per l’Informazione l’osservatorio sui giornalisti minacciati promosso dall’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa. Spampinato nel suo intervento si è occupato della delicatissima questione della diffazione a mezzo stampa e delle “cosiddette” querele temerarie. Il titolo dell’incontro era infatti: è finito l’ossigeno, una legge per la libertà di stampa, un articolo 51 per i giornalisti.

Di diritto all’oblio, memoria, gestione degli archivi e libertà di informazione si è invece occupato l’incontro successivo del nostro festival. A condurlo c’era il giornalista e grande esperto di questioni digitali: Mario Tedeschini Lalli, titolo dello speech: Offshore Journalism.

E proprio grazie ad un sapiente e accurato lavoro di ricerca e gestione di notizie da una grande varietà di archivi di molti tipi diversi, sei autori di testi e programmi per il piccolo schermo hanno trasformato un’esercitazione in un libro di cronaca nera. Depistaggi, questo il titolo del libro edito da Castelvecchi editore e dell’incontro che i sei autori “per caso” hanno realizzato per noi. Sul palco hanno raccontato la loro esperienza: Amalia Maia Vergari, Luna Beggi, Giovanna Drudi, Paolo Cianci, Luca Palestini e Flavio Romani.

L’ultimo graditissimo intervento del primo appuntamento digit dell’anno in corso è toccato al nostro associato Marco Dal Pozzo. Lo studioso abruzzese grande esperto di editoria e modelli sociali ha portato a digit19 un suo lavoro in costante divenire dedicato alla Gig economy, detta anche economia dei lavoretti.

 

In chiusura di post, permetteteci di aggiungere, che da oltre un anno a questa parte, ogni nostro evento è, fra le altre cose, portatore di sana follia grazie alle aggiunte a tema  del post post post giornalista e incursore tra le righe:  David Rossi. L’autore comico ha deciso di allietare anche digit19 con i suoi interventi,  di seguito trovate il video integrale delle sue scorribande. Grazie dell’attenzione e a presto, anzi a #digitVenezia l’11 giugno prossimo 😉

 

 

Le altre e ultime slide di #digit19 (pt2)

Buongiorno e bentornati da queste parti. Siamo a concludere il post precedente con le altre e ultime slide della nostra ultima edizione della manifestazione che si è svolta al PIN di Prato il 14 e 15 marzo scorso. La seconda giornata di #digit19 si è aperta con l’intervento di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Due ore di lingua italiana digitale (mi piace troppo questa definizione, speriamo piaccia anche a loro) mutuate direttamente dai loro ultimi libri in particolare dall’ultimo scritto insieme che si chiama “tienilo acceso”, dove il “robo” che non bisogna mai spegnere è il “cervello”, soprattutto quando si discute online sulle bacheche dei social e magari la discussione si accende un tantino. Due ore davvero partecipate dagli intervenuti e molto ben ragionate dai signori relatori che hanno saputo stupirci con effetti speciali senza usare nemmeno per 5 minuti un artificio tecnologico, ma con lavagna a mano e pennarelli punta doppia. L’esclusione di computer e schermi digitali nell’intervento di Vera e Bruno ci lascia il cuore e il cervello pieni di stupore e ammirazione, oltre che di utili insegnamenti, ma senza slide da poter condividere con chi non c’era o con coloro che volessero ripensare a quella bella lezione a cui hanno assistito il 15 marzo scorso. Posteremo qualche foto che siamo riusciti a procurarci grazie all’ottimo lavoro del nostro social media team coordinato da Marika Ciaccia e al nostro fotografo speciale Roberto Bozzeda. Ma non disperatevi fra qualche giorno l’intervento di Bruno Mastroianni e Vera Gheno sarà visibile in forma integrale in video grazie all’altro ottimo lavoro dell’equipe di ripresa di Sesto tv che ha realizzato come sempre  le riprese integrali della nostra manifestazione.

A seguire Bruno e Vera troviamo l’autore di un altro testo a nostro avviso fondamentale per stare in modo informato e coerente dentro alla nostra vita digitale – l’unica possibile – che si intitola Manuale di disobbedienza digitale. Si tratta di Nicola Zamperini, giornalista e comunicatore digitale sopraffino, per la prima (di una lunga serie di volte, speriamo) a digit. Ecco le slide del suo intervento che molto presto sarà godibile integralmente in video sul nostro canale digit-italia su You tube.

 

 

L’argomento algoritmico e la gestione dei dati ma soprattutto noi e i dati o meglio come fare a tornare ad essere persone e non solo conglomerato di byte da sfruttare per i possessori degli algoritmi di ricerca e previsione:  è stato l’argomento dello speech che ha seguito l’intervento di Zamperini a #digit19. Autore della relazione il professor Gian Luigi Ferrari dell’Università di Pisa, specialista informatico e capo del dipartimento di informatica dell’ateneo pisano.

Con le slide del professor Ferrari si è chiusa  la mattinata della seconda e conclusiva giornata di #digit19. Ad aprire gli interventi del pomeriggio dedicati a giornalismo e comunicazione troviamo il direttore di Ossigeno per l’informazione:  Alberto Spampinato,  in uno speech in cui si è  occupato di leggi e diritti per i professionisti dell’informazione.

Il pomeriggio di #digit19 è poi proseguito con l’intervento di Mario Tedeschini Lalli che ha presentato il suo kit di sopravvivenza digitale per le notizie archiviate o ridotte all’oblio o peggio cancellate del tutto dalla rete. Il grande giornalista ed esperto di mondi digitali ci ha raccontato come funziona l’Offshore journalism tooolkit realizzato da lui e dal collega Nicolas Kayser Brill grazie al finanziamento di Google erogato attraverso i progetti della digital news initiative

Sei autori per uno speech davvero singolare quello che segue nel nostro racconto della seconda giornata di #digit19. Si tratta di un vero e proprio esperimento di giornalismo, condotto da non giornalisti, e che ha portato quasi per caso, i sei alla scrittura di un libro. A seguire alcune delle slide dell’intervento dei sei autori di Depistaggi: Amalia Vergari, Luna Beggi, Giovanna Drudi, Flavio Romani, Paolo Cianci, Luca Palestini

E a concludere la prima edizione del nostro festival anno 2019 – ce ne saranno altre statene certi –  troviamo Marco Dal Pozzo, studioso di giornalismo e modelli sociali e nostro associato, che interviene sui temi della gig economy meglio nota nel BelPaese come l’economia dei lavoretti

E questo è tutto per il momento, fra qualche giorno, come già annunciato arriveranno i video integrali della manifestazione, grazie dell’attenzione e a presto 😉

#digit19 Ecco le slide di “quasi” tutti i nostri relatori (pt.1)

Eccoci arrivati al resoconto della nostro ultimo evento live che si è svolto il 14 e 15 marzo scorso presso il Pin Polo Universitario di Prato. Mentre aspettiamo, sono oramai imminenti, i video integrali di tutti gli interventi dei relatori intervenuti alla nostra manifestazione, proviamo a portarci avanti con il lavoro pubblicando le slide degli interventi dei medesimi relatori. Non tutte ma quasi, come suggerisce il titolo, diciamo il 99%, mancano quelle di Bruno Mastroianni e Vera Gheno che delle slide hanno fatto a meno preferendo utilizzare nel loro intervento non uno schermo e delle animazioni digitali ma  una lavagna vera e propria, fatta di grandi fogli di carta bianca da riempire di scritte fatte a mano con pennarelli a punta extra large.

 

 

 

Quindi per riuscire a godere dell’intervento dei nostri graditissimi esperti di “dispute sui social e gestione intelligenti dei commenti sulle bacheche digitali” dovremmo attendere la pubblicazione del video del loro speech. Ma per tutti gli altri eccoci pronti e direi anche di cominciare andando in ordine di apparizione e  chiedendo subito scusa a tutti i relatori, per eventuali nostre imprecisioni, errori, e sbavature di vario tipo. Intanto grazie a tutti per l’attenzione e per la partecipazione al nostro evento pratese; stiamo preparando altri 3, forse 4, eventi digit in giro per l’Italia, stay tuned!!!

 

 

Abbiamo iniziato la prima giornata del nostro evento dedicato al giornalismo e alla comunciazione digitale con un panel di 4 ore dalle 9,30 alle 12,30 tutto dedicato al 5g, il nuovo protocollo di tramissione dei dati (detto appunto di Quinta Generazione) che con la sua prossima entrata in vigore cambierà radicalmente la nostra vita:

 

 

Alessio Beltrame Fondazione Ugo Bordoni

Ancora sul 5g e sulle sue implicazioni nella nostra vita divenuta oramai totalmente digitale abbiamo avuto la grande opportunità di ospitare gli interventi di due professori universitari coinvolti nella sperimentazione sul campo del nuovo protocollo di trasmissione dei dati:

Lorenzo Mucchi professore associato presso il dipartimento dell’informazione dell’Università di Firenze

 

Il secondo intervento tecnico sul 5g è stato condotto dal

 

 

Professor Mauro Lombardi dell’Università di Firenze

La prima parte del nostro convegno –  tutta dedicata al 5g – che coincideva con la mattinata di lavoro del 14 marzo si è conclusa con l’intervento di

Proseguiamo con la pubblicazione dei materiali di #digit19 e veniamo alle due sessioni di incontro del pomeriggio. La prima è stata dedicata ai Google Dni, di seguito le slide di presentazione realizzate da noi medesimi e in particolare da

A queste slide di presentazione dell’argomento vanno aggiunte altre slide confezionate da uno dei relatori del panel

A seguire troviamo le slide dell’ultimo panel della prima giornata del nostro festival dedicato al contratto Uspi-Fnsi, anche in questo caso sono state realizzate da
Marco Renzi

Qui si conclude la prima giornata di #digit19, e qui concludiamo anche questo post, a brevissimo il secondo post con gli altri materiali del festival, grazie dell’attenzione e a prestissimo 😉

#digit19 Pin Polo Universitario di Prato 14 e 15 marzo 2019

Si chiama “In attesa di diventare dei” la nuova edizione di digit il festival nazionale dedicato al giornalismo e alla comunicazione digitale che si svolgerà  a Prato dentro al PIN il Polo Universitario pratese il 14 e 15 marzo prossimi. Nei 10 diversi eventi che compongono il festival ci occuperemo di: 5g, algoritmi, gig economy, lavoro, intelligenza artificiale, machine learning, modelli di narrazione e di business, contratti, hate speech, disobbedienza digitale, libertà di stampa, diritto all’oblio, archivi e gestione dei dati.  Nostri partner nell’iniziativa assieme agli organizzatori del centro studi del giornalismo Lsdi (libertà di stampa e diritto all’informazione) saranno il Comune di Prato,  la Fondazione dell’ordine dei giornalisti della Toscana,  Varese News il Festival Glocal, Anso,  l’associazione della stampa online,  e poi il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, la Fnsi, l’Inpgi e la Casagit. Ad aprire la manifestazione saranno il presidente dell’Odg  Carlo Verna il 14 mattina alle 9,00 assieme al Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, al Presidente del Corecom della Toscana Enzo Brogi e al sindaco di Prato Matteo Biffoni. L’evento è gratuito e ad accesso libero e come sempre erogherà crediti formativi per i giornalisti che possono prenotarsi  sulla piattaforma Sigef .

L’evento centrale del festival sarà dedicato al fenomeno 5g. La prossima accelerazione nei tempi di trasmissione dei dati grazie al protocollo di “Quinta generazione”(5g) eliminerà i tempi morti, o meglio, per dirla con gli scienziati la “latenza”. Accoppiando la riduzione dei tempi di trasmissione con il definitivo cablaggio in fibra ottica delle città e la disseminazione capillare di sensori: fuori e dentro le nostre case; il mondo così come lo conosciamo cambierà ancora una volta e in modo ancora più radicale continuando ad accelerare i propri processi, al punto che l’interazione uomo macchina sarà scavalcata dalla nuova e non rimandabile funzione macchina – macchina, nella quale il nostro ruolo come esseri umani quale sarà? Secondo i catastrofisti:  marginale, poco utile se non definitivamente obsoleto; secondo gli integrati: sempre maggiore ma diverso, in attesa di diventare noi stessi delle semi-divinità. Superuomini con impianti neurali sottocutanei, vestiti di apparati che ci controllano ma anche ci potenziano, ci rendono più forti, veloci, acuiscono i nostri sensi, seduti a bordo di auto intelligenti e guidate dai computer e con il nostro sangue arricchito di nanobot che ci curano a nostra insaputa mentre facciamo il possibile per avvelenarci o peggio mangiando, bevendo e assumendo qualunque tipo di sostanza, più o meno legittima, ci capiti a portata di mano.

Questi scenari degni della fantascienza sono dunque improvvisamente giunti alla nostra portata e la quinta generazione della trasmissione dei dati, che entrerà in vigore entro un paio di anni in tutto il mondo, sarà uno degli eventi scatenanti di questo ulteriore passaggio. Come si rifletterà tutto questo su di noi, sulla nostra conoscenza, sulla formazione di una libera opinione? Come lavoreremo questa immensa mole di dati? Chi ci aiuterà a comprendere e decodificare tutte queste informazioni? Non sarà possibile che forse i giornalisti, possano fare la differenza? Nell’aula magna del Polo universitario di Prato giovedì mattina dalle 9,30 alle 13,30 si alterneranno sul palco amministratori, professori universitari, giornalisti, data scientist, esperti della rete e del mondo digitale,  per provare a farci comprendere questa nuova rivoluzione epocale costituita dall’avvento del 5g di cui Prato, è bene ricordarlo, dal 2017 è divenuta una delle 5 città europee assieme a : Milano, l’Aquila, Matera e Bari;  in cui si concentrano gli studi e la sperimentazione sul campo del nuovo protocollo di trasmissione dei dati.

Ospite speciale della manifestazione Davide Rossi, autore comico, post, post, post giornalista e guastatore della notizia.  Durante gli eventi di #digit19  Rossi effettuerà improvvise incursioni microfoniche a base di notizie false così credibili da poter essere verosimilmente assai divertenti.

 

Ecco il programma completo di #digit19

(prenotazione obbligatoria per i giornalisti sulla piattaforma Sigef)

 

#digit19 Prato Polo Universitario 14-15 marzo

In attesa di diventare dei (chi comanda noi o le macchine?)

14 marzo

9,00 apertura (registrazione)

Saluti delle autorità  Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani Presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna Presidente del Corecom della Toscana Enzo Brogi Sindaco di Prato Matteo Biffoni

9,30-13,30 – La rivoluzione digitale della Quinta Generazione (re-imparare a fare le cose dentro le smart cities e l’internet delle cose)

con : L’assessore all’innovazione digitale del Comune di Prato Benedetta Squittieri

Alessio Beltrame della Fondazione Ugo Bordoni

Stefano Ciuoffo Assessore regionale alle attività produttive

prof. Lorenzo Mucchi e prof. Mauro Lombardi Università di Firenze

modera  Marco Renzi presidente Lsdi

Pausa pranzo 13,30-14,30

14,30-16,30 – Google Digital news iniziative: nuovi capitali dal motore di ricerca per editori,  giornali e giornalisti digitali. Come fare ad ottenerli? Quali progetti presentare? Come presentarli?  (domande e risposte con i responsabili dell’iniziativa)

Riccardo Terzi Google Europa

Saverio Zeni  Anso

Lazzaro Pappagallo Stampa Romana

Mario Tedeschini Lalli (progetto off shore journalist)

Alice Corona (progetto Bitjo bits atoms and journalism)

Vincenzo Smaldore (progetto Tici tracking italian conflict of interest)

modera Marco Renzi  presidente Lsdi

16,30-18,30 – Un contratto per la stampa online (Uspi per tutti)

con: Raffaele Lorusso Fnsi

Enrico Anghilante Uspi

Luigi Cobisi Commercialista esperto di editoria

Guido Ferradini avvocato del lavoro

Saverio Zeni Anso

Daniele Reali IlGiunco.net

Davide De Crescenzo In Toscana

modera  Sergio Ferraris giornalista ed esperto di editoria

15 marzo

apertura ore 9,00 (registrazione)

Ore 9,30-11,30 – Fare la differenza online: scegliere le parole, affrontare le discussioni

La sociolinguista Vera Gheno e il “disputatore felice” Bruno Mastroianni affrontano i delicatissimi equilibri odierni del comunicare nella disintermediazione. Nell’incontro sarà spiegato come affrontare il dissenso polarizzato e aggressivo che emerge dal caos informativo, per trasformare litigi e crisi online in occasioni di comunicazione efficace.

con Vera Gheno (Unifi/Accademia della Crusca) e Bruno Mastroianni (Rai)

Ore 11,30-12,30 – Mentire agli algoritmi con coscienza e strategia serve?

Il giornalista Nicola Zamperini autore di Manuale di disobbedienza digitale ci proporrà una lettura critica della società degli algoritmi in cui evitare di assecondare le macchine e la cultura che propongono, a partire dal racconto che arriva ogni giorno dalla Silicon Valley

con Nicola Zamperini (giornalista e scrittore)

Ore 12,30-13,30 – Dentro la società degli algoritmi  (conoscere e usare i dati non essere usati come dati)

Gli algoritmi e l’intelligenza artificiale sono attorno a noi e fra pochissimo non potremmo più farne a meno. Proviamo a capire come comprendere questi meccanismi che già governano il nostro mondo.

con Gian Luigi Ferrari (direttore dipartimento di informatica e professore ordinario di informatica Università di Pisa)

Pausa pranzo 13,30-14,30

Ore 14,30-15,30 – E’ finito l’ossigeno (una legge per la libertà di stampa, un art.51 per i giornalisti)

Nel nostro Paese i giornalisti, categoria da sempre più a rischio di querela per diffamazione, non hanno un tutela giuridica per adempiere al meglio al proprio mandato senza correre inutili rischi. In merito esiste solo una sentenza della Corte di Cassazione. Praticamente tutte le altre categorie professionali sono tutelate dalla legge. Come mai proprio noi no? Ce lo spiegheranno  i responsabili dell’osservatorio della Fnsi e dell’Ordine sui giornalisti minacciati Ossigeno per l’informazione.

con Alberto Spampinato e Giuseppe Mennella (direttore e presidente di Ossigeno per l’informazione)

Ore 15,30-16,30 – Offshore journalism

Il diritto all’oblio sia dal punto di vista della permanenza di una determinata notizia online sia dal punto di vista della gestione corretta degli archivi da parte degli organi di informazione. Siamo dentro alla rivoluzione digitale ma non possiamo dimenticarci che in epoca analogica non si è mai visto che per applicare il diritto all’oblio un giudice abbia disposto il sequestro e la distruzione di migliaia o milioni di copie di giornali. Mario Tedeschini Lalli assieme a Nicolas Kayser-Bril hanno realizzato un sistema che aiuta i giornalisti ad affrontare questa delicata ed intricata problematica ancora tutta da dirimere

con Mario Tedeschini Lalli (giornalista)

Ore 16,30-17,30 – Depistaggi un libro a tante mani ma soprattutto un modello di lavoro giornalistico praticato (lezione laboratorio su come si lavorano gli archivi per produrre notizie)

Sei autori diversi per realizzare un libro di cronaca. Il racconto di alcune delle cosiddette stragi di Stato: da Piazza Fontana alla Stazione di Bologna. Gli autori del libro che non sono giornalisti e non vengono a parlarci delle loro scoperte; realizzeranno un laboratorio in cui comprendere come sia possibile dare vita ad un ottimo prodotto giornalistico attraverso il lavoro digitale e analogico di analisi degli archivi e degli atti processuali

con Amalia Maia Vergari, Luna Beggi, Paolo Cianci, Maria Giovanna Drudi, Luca Palestini, Flavio Romani (autori)

Ore 17,30-18,30 – Gig economy capiamoci e aggiorniamoci: questo è il mondo del lavoro, finché dura

Definire e spiegare i principi dell’economia del lavoro all’epoca della rivoluzione digitale detta anche gig economy. Marco Dal Pozzo, autore del libro 1 news 2 cents un modello sociale per l’editoria, ingegnere studioso di giornalismo e politica ci introduce e ci spiega le regole, perlopiù non scritte, di questo nuovo mondo del lavoro fatto di autisti non professionisti o forse differentemente professionali (Uber), di fattorini a cottimo o anche peggio,  senza diritti e con doveri a dir poco stressanti per non dire umilianti (Badoo, Amazon, Google).

con Marco Dal Pozzo ( Lsdi)

SPECIAL GUEST

il post post post giornalista e

guastatore delle notizie

Davide Rossi