Workshop #digit14: “Come costruire un sito d’informazione online ed evitare tonnellate di querele”

Quali sono i criteri tecnici per fabbricare un sito che funzioni? Sono sufficienti la sola multimedialità e l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca? Conosci le dinamiche dell’usabilità?

By Galymzhan Abdugalimov

By Galymzhan Abdugalimov

La risposta a queste domande nel workshop #digit14 con Deborah Bianchi, esperta di diritto del web, e Emiliano Ricci, esperto in media digitali dell’Università di Firenze a spiegare come costruire un sito d’informazione senza rischiare querele.

La cassetta degli attrezzi per giornalisti digitali deve contenere strumenti come la conoscenza delle tecniche digitali e del diritto del web, fondamenti imprescindibili per costruire un sito d’informazione fruibile e in regola.

E’ possibile registrarsi  subito, l’appuntamento è venerdì 19 dalle 14 alle 16.

Emiliano Ricci, esperto in media digitali, sostiene che “nel disegno di un sito, bisogna sempre mettersi dalla parte dell’utente, prevederne le aspettative, rispondergli prima ancora che arrivi a porci una domanda. E’ questa la regola fondamentale per progettare dei siti usabili. Semplice da definire, assai molto meno facile da applicare.

“Mattoni” dell’usabilità sono interfacce semplici, organizzazione chiara dei contenuti, grafica accattivante (ma leggera), scrittura agile e sintetica, orientamento all’utente: insomma tutti quegli elementi che trasformano la navigazione in un sito in un’esperienza produttiva piuttosto che in una frustrante perdita di tempo (e denaro)”.

Una volta disegnato il sito e progettata l’infoarchitettura, cosa fare per evitare guai con la legge?

Innanzitutto la testata telematica dev’essere registrata presso il tribunale mentre il blog non necessita di tale adempimento. Tuttavia il blog non fruisce delle garanzie del giornale online e quindi può essere sottoposto a sequestro e il relativo titolare risulta comunque sempre responsabile dei contenuti caricati.

Come muoversi per evitare noie? In molti siti di informazione web esiste l’area dei commenti. Come tutelarsi contro i post diffamatori? Nel contesto dell’Internet sorge il complesso problema degli archivi online. In quali casi cedere di fronte alla richiesta di oblio?

Deborah Bianchi, esperto in diritto del web, sostiene che “non si può applicare all’informazione online le stesse regole della stampa cartacea. In difetto di una legge capace di rispondere ai problemi del giornalismo elettronico, i paradigmi di riferimento sono la nostra Costituzione e la Carta dei diritti fondamentali UE.

In materia di diffamazione abbiamo una proposta di legge spiaggiata in Parlamento che poco soddisfa le concrete esigenze del giornalista digitale. In tutta questa confusione il parametro giuridico guida si sostanzia nel principio della proporzionalità.

L’ambito del giornalismo digitale spesso registra casi in cui il diritto a informare si trova contrapposto al diritto all’autodeterminazione informativa (data protection). Si tratta di posizioni soggettive della stessa caratura costituzionale e risulta assai difficoltoso stabilire la prevalenza dell’uno o dell’altro. I

l criterio della proporzionalità risulta lo strumento più idoneo per compiere la scelta. Una volta operato il bilanciamento dei diritti in gioco il principio della proporzionalità ci insegna che occorre far prevalere quello che subirebbe dall’applicazione dell’altro un sacrificio ingiusto”.
E’ possibile registrarsi  subito, l’appuntamento è venerdì 19 dalle 14 alle 16.

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