Dalla membership alle native advertising: strategie editoriali per superare la crisi della pubblicità classica e vivere felici (o almeno tentarci)

native adsLa crisi della pubblicità tabellare nella carta e nell’on-line (dove non ha mai funzionato) ha spinto in questi ultimi anni i giornali a cercare soluzioni alternative: il Guardian ha lanciato “Guardian Labs” e il New York Times “T Brand Studio” che si occupano di content marketing fornendo servizi ad importanti aziende. BuzzFeed ha “istituzionalizzato” le native ads facendone il centro motore del suo modello di business, che lo ha portato ad essere valutato 850 milioni di dollari.

In cosa consistono queste nuove strategie e questi nuovi formati? Queste operazioni sono replicabili anche da noi? Come e con quali avvertenze e implicazioni a livello etico? Che cosa è la membership e che valore economico può avere una politica editoriale di maggior coinvolgimento dei lettori?

Le risposte a queste domande le fornirà Lelio Simi (Data Media Hub) in occasione del workshop che si terrà sabato 20 settembre alle 12:50 a #digit14.