Digit incalza il governo sul Freedom of Informaction Act

foia“Il Paese, non solo il giornalismo, ha urgente bisogno di una legge sul modello del Freedom of Information Act-Foia. È tempo che il presidente Renzi rispetti la promessa fatta agli italiani, quando già in occasione delle primarie per le elezioni del 2013 mise il Foia in cima al suo programma”. Questa la richiesta contenuta in un documento diffuso a conclusione di Digit, festival del giornalismo digitale svoltosi quest’anno a Prato, chiuso da un incontro a cui hanno partecipato Peter Gomez (direttore del FattoQuotidiano.it), Marco Giovannelli (direttore di Varese News), Daniele Chieffi (responsabile delle relazioni con il web del gruppo Eni) e Angelo Cimarosti (fondatore di You Reporter), moderati da Raffaele Fiengo (giornalista, docente, promotore della Iniziativa Foia.it). In particolare si ricorda “che Renzi, durante le primarie aveva dichiarato: ‘La prima cosa in assoluto che farei da Premier è adottare il Freedom of Information Act’. Concetto poi ribadito lo scorso marzo nel discorso di insediamento a Palazzo Chigi”. “Una posizione netta – si legge nella nota Digit – che richiede un intervento chiaro e immediato da parte del Premier su una questione tanto cruciale per il Paese quanto poco conosciuta dal grande pubblico. Ed è anche per questo che i relatori all’ incontro si sono impegnati a lanciare una campagna dalle colonne dei propri giornali e dei propri canali di comunicazione a sostegno di una legge che, garantendo il diritto di chiunque ad accedere alle informazioni pubbliche, obbligherebbe finalmente le istituzioni a dare conto del proprio operato, rendendo inoltre possibile un giornalismo più attendibile e tempestivo su questioni che, dal malaffare pubblico al rapporto iniquo tra cittadini e Istituzioni, rendono l’Italia un Paese diversamente democratico”.
Fonte: ANSA