Applicare il FOIA #digit16

legge-foiaPrima ancora che un problema giuridico, l’applicazione del Foia in Italia costituisce una sfida culturale, per tutti gli attori coinvolti. Certamente si tratta di una sfida importante per le amministrazioni, culturalmente abituate a trincerarsi dietro il limite “soggettivo” all’accesso, ciò che rende spesso impossibile l’accertamento delle responsabilità, anche nel caso dei più noti #epicfail. Ma è una sfida anche per i giornalisti, poco abituati ad utilizzare lo strumento del diritto di accesso, anche perché culturalmente formati a praticare (e prediligere?) un sistema di reperimento delle notizie che viaggia su binari diversi. Ma è una sfida culturale anche per l’opinione pubblica, più spesso abituata ad esercitarsi nello sguardo dal buco della serratura: qui è concreto il rischio che il voyerismo per le retribuzioni e le proprietà immobiliari (del politico, del dirigente pubblico, del consulente, etc.) faccia scadere la trasparenza da strumento di accountability in prodotto scandalistico, con fenomeni di rigetto che possono diventare perniciosi.

In questo senso, anche i problemi più strettamente giuridici connessi all’applicazione (ed all’enforcement) del Foia sono anch’essi problemi culturali, nella misura in cui sarà necessario andare alla ricerca di un nuovo equilibrio tra ciò che può (o deve) essere divulgato al pubblico, e quanto invece merita di restare riservato. Un equilibrio che si costruirà anche a partire dal protagonismo che i giornalismi saranno in grado di giocare, delle sponde che sapranno ricercare, costruire e mettere a frutto nell’opinione pubblica, nel grado di apertura al dialogo ed al confronto che le amministrazioni pubbliche saranno capaci di mettere in campo.  foia-600x258

È una sfida ineludibile, da cui dipende un pezzo importante di come sarà il giornalismo di domani.

Di Freedom of Information Act e della sua applicazione come legge dello Stato parlerà a #digit16 Benedetto Ponti in due diversi tavoli di lavoro il  21 ottobre dalle 15 alle 18 e il 22 ottobre dalle ore 10 alle 13. Prenotazioni per giornalisti su Sigef e per tutti su digit.