Archivi autore: redazione dig.it

Architettura dell’informazione

Cominciamo con oggi a pubblicare, come facciamo come consuetudine da 5 anni cioè da quando abbiamo dato vita al festival, i video dei workshop di #digit16. In particolare iniziamo con << architetture sociali >> l’incontro con Federico Badaloni, giornalista del gruppo l’Espresso specializzato nella progettazione di ambienti informativi. Il tema è centrale a nostro avviso per comprendere il cambiamento, per entrare dalla porta principale dentro la rivoluzione digitale e provare a comprendere, soprattutto per i professionisti dell’informazione, detti anche giornalisti, come e quanto sia cambiato il nostro ruolo dopo trentanni di “rivoluzione”. Federico introduce le sue due ore di riflessioni sul tema prendendo a prestito una similitudine – novello Dante Alighieri – e introduce il tema raccontando agli astanti un’epopea, quella delle grandi esplorazioni e in particolare la sfida fra Amundsen e Scott per la conquista del Polo Sud. Continua a leggere

Stiamo lavorando a digit17

Benvenuti! sul sito di digit, la prima e unica manifestazione dedicata interamente al giornalismo digitale e online.

Stiamo lavorando all’edizione 2017.

Nel frattempo potete  fare un ripasso delle edizioni passate.

Se volete contattarci, scrivete a [email protected]

Seguiteci su facebook e twitter.

Perché c’è bisogno di Smart Society in Smart Cities?

Prosegue la pubblicazione degli atti di digit16. La seconda puntata è dedicata al workshop “Smart Society in Smart Cities” di e con Marco Dal Pozzo e Piero Dominici.

La cultura digitale deve andare di pari passo con l’evoluzione tecnologica non sono sufficienti le abilitazioni tecnologiche e quelle legislative per avviare il cambiamento, ma contano gli aspetti sociali, culturali e organizzativi. Ecco perché, quello delle Smart City e Smart Society, non è un tema da affrontare soltanto da un punto di vista tecnologico/legislativo, ma anche ripensando le organizzazioni come sistemi sociali aperti in cui le persone abbiano un ruolo costantemente cooperativo e collaborativo.
Partendo proprio da questioni di ordine sociologico, individuando la necessità di percorsi di cooperazione per la gestione del Bene Comune, il workshop è l’occasione di approfondimento e di formulazione di ipotesi di lavoro su una materia tanto interessante quanto complessa.

Le slide dell’intervento:  Continua a leggere

Gli atti di #digit16: sugli animatori digitali

animatori-digitaliIniziamo qui la pubblicazione degli atti dell’ultima edizione della nostra manifestazione con il workshop: << Animatori digitali>>.

La premessa per la discussione è stata:

Strumenti come l’educazione ai media e il metodo giornalistico possono  consentire di superare la visione del  digitale solo come mondo rischioso e patologico ( vedi cyberbullismo, vedi hatespeech, vedi pedopornografia, vedi truffe e affini) e fa emergere, al contrario, un mondo  ricco di potenzialità, la cui essenza è la condivisione intesa come sapere condiviso.

Le scuole sono terreno privilegiato di lavoro in quest’ambito. Grazie al Piano di Nazionale per la Scuola Digitale sarà la figura dell’animatore digitale a guidare i ragazzi nella la sfida dell’innovazione, alimentando le loro ispirazioni e aspettative attraverso l’uso di strumentazioni e metodologie come Google Apps for Education, Classe 3.0, didattica digitale, cooperative learning, didattica esperienziale 3D, robotica condivisa.

Ecco qui di seguito gli atti del workshop: Continua a leggere

I migliori siete voi #digit16

img_9947Siamo molto soddisfatti. Abbiamo provato a rinnovare il contenitore con nuovi formati – i tavoli di lavoro – al posto degli oramai inutili panel generalisti, ed ha funzionato. Così come ha continuato a funzionare assai bene il lavoro del social team impegnato a raccontare la nostra manifestazione sui social introdotto lo scorso anno con la sottoscrizione di una convenzione con l’Università di Perugia ed estesa quest’anno ad altri due atenei: Firenze e Urbino. Ancora una volta a #digit16 abbiamo avuto buone sensazioni e costruito relazioni. La compagine ha retto bene all’inevitabile ulteriore crescita della manifestazione, il rapporto impagabile con Camera di Commercio di Prato e Comune di Prato ci garantisce, sebbene tutti noi si arrivi da luoghi diversi, un buon feeling con il territorio. La continuità con le istituzioni giornalistiche che da sempre in piccola o larga parte hanno garantito alla manifestazione di sopravvivere, rimane un punto fermo insostituibile per proseguire al meglio questo cammino in salita ma costellato di piccole/grandi soddisfazioni. L’arrivo di partnership prestigiose e nuove sponsorship, ci riferiamo all’Accademia della CruscaEni, e Anso ci ha dato nuova visibilità, prestigio, autorevolezza e, permettetemi la metafora ciclistico/nautica, “abbrivio”, per lanciare lo sprint verso nuovi traguardi. Continua a leggere