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#digit16 Prato 21 & 22 ottobre

digit_data_hashtagChe cosa è digit?

digit è la prima e unica, manifestazione nazionale interamente dedicata al giornalismo digitale e online. Capire il cambiamento, raccontare le novità, prospettare nuovi scenari lavorativi, analizzare le professioni del presente e dell’immediato futuro, formare i professionisti dell’informazione di domani.

 

Di cosa parleremo nei 20 wrkshp, nei tavoli a tematici, negli incontri, nei panel della quinta edizione della nostra manifestazione? Continua a leggere

La prima volta del giornalismo digitale

Il tempo è un concetto relativo, grazie al grande Albert Einstein l’abbiamo capito in tanti. Ebbene nel mondo in rapida rivoluzione grazie all’avvento della cultura digitale il concetto di tempo assume ancora di pù un diverso significato. La vita dentro la rivoluzione digitale scorre in modo fortemente accelerato. Quattro anni, quasi cinque, visti attraverso questa lente possono diventare un’epoca intera. Una fase conclusa e già trascorsa. Un mondo superato in cui le cose sono già mutate completamente e di cui però, almeno a nostro avviso, non vorremmo fossero perdute le tracce. E allora via all’operazione “digit/nostalgia” esattamente 4 anni dopo proviamo a ragionare su cosa è successo in quei primi due giorni di digit, 4-5 luglio 2012, a Firenze, e vi riproponiamo in forma integrale – scritta e in video – il primo panel della prima edizione della nostra manifestazione, giunta quest’anno al quinto anno. Digit16 si svolgerà a Prato presso la Camera di Commercioil 21 e 22 ottobre. Cediamo la parola brevemente a Paolo Ciampi, all’epoca presidente dell’Associazione Stampa Toscana, co-ideatore e sponsor unico attraverso il sindacato toscano di quel primo appuntamento, così vicino eppure lontanissimo nel tempo. Nelle sue parole, nel breve prologo introduttivo a presentazione dell’evento, viene riassunto in modo chiaro lo spirito della nostra manifestazione, lo stesso che anche oggi ci muove ad andare avanti e a proporre ogni anno una serie di appuntamenti di formazione e dialogo per approfondire i concetti che stanno alla base e compongono questo mutamento profondo, inarrestabile e incontrovertibile che si chiama “rivoluzione digitale”.

” digit anno primo parola d’ordine << caos creativo >> dice Paolo Ciampi, non è un convegno, non è un classico appuntamento di dibattito e/o discussione, si tratta del primo incontro il nostro, di questo genere, finora in Italia niente di tutto questo è mai stato fatto. Qui proviamo a parlare solo di giornalismo digitale. E’ anche una sfida in un momento in cui si parla più di crisi del giornalismo. Noi vorremmo parlare di rinascimento digitale grazie anche all’informazione “. Continua a leggere

Il programma 2015

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Nella mia <<filterbubble>> oggi su un social assai noto, facebook, per non far nomi, ho intercettato una chiacchierata, forse una discussione, su uno dei temi che fra giornalisti – digitali e non – anima da sempre il dibattito: l’accesso alla professione.

Lungi da me l’idea di entrare nel dibattito medesimo, vorrei provare a suggerire una chiave di lettura e introdurre il vero tema del post che state leggendo: il programma di digit15.

La manifestazione che Lsdi organizza oramai da 4 anni con l’ausilio, fra gli altri, delle istituzioni giornalistiche, è una goccia nel mare, ma prova da sempre a fornire una traccia per orientarsi proprio nell’universo professionale in divenire che è quello giornalistico, includendo a forza e con sommo piacere di chi l’organizza, il mondo digitale.
Quest’anno abbiamo pensato di tagliare l’ultimo nastro, abbattere il fragile ma imponente diaframma ancora rimasto fra i due mondi: analogico e digitale; e con il coraggio dei folli abbiamo costruito tutta la kermesse digit15 sull’ipotesi che l’evoluzione tecnologica non sia la chiave di lettura, o almeno non l’unica chiave di lettura possibile, per interpretare la rivoluzione in corso, ma che sia necessario uno sforzo di comprensione maggiore per aprirsi ad una rinnovata cultura delle cose e delle persone in epoca digitale. Continua a leggere

Torna digit anche se solo in “anteprima”: vi aspettiamo!

1programma_DIGIT-300x156Venerdì 27 marzo 2015 anteprima #digit15 alla Camera di Commercio di Prato. L’incontro previsto per le 10 della mattina è stato convocato dagli organizzatori della manifestazione (che poi come forse saprete siamo noi di Lsdi) per parlare del programma della prossima edizione del festival del giornalismo digitale.

A margine dell’incontro, per scaldare i motori in vista del prossimo settembre, si svolgerà il primo workshop della nuova edizione della manifestazione. Proveremo a ragionare di “influencer e giornalismo” assieme al giornalista e comunicatore Daniele Chieffi autore di alcuni libri sui temi della comunicazione e dell’informazione digitale in cui teorizza in modo molto preciso chi sono e come agiscono gli “influencers” e direttore della nuova collana editoria di Franco Angeli “Neo” per la quale l’altro ospite di digit15 del 27 marzo prossimo: Piero Tagliapietra ha recentemente scritto il libro : << Leader digitali. Dall’analisi dell’influenza online all’influencer management >>.

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Curation ovvero giornalismo

ContentCuration1-350x350La cultura digitale va compresa, per farlo bisognerebbe provare a fare i classici tre passi indietro come proponevano i cartellini delle “probabilità” ma anche quelli degli “imprevisti” del Monopoli, e ricevere gli auguri di rito. Cercare la visione d’insieme e non il particolare, comprendere che il mutamento è già ampiamente avvenuto e quindi che arroccarsi su posizioni di difesa non serviva, non serve e anzi ha creato e crea problemi, non soluzioni. Continua a leggere

Mapping for journalist

mappMapping for journalist. Ovvero come realizzare una mappa, un’infografica, come geolocalizzare i dati di una notizia su un foglio elettronico, meglio su un sito di news. Rudimenti, software, applicativi e metodi per mettere in pratica queste attività sono state illustrate nel corso di un workshop che si è svolto nel settembre scorso durante l’ultima edizione di Digit, il festival sul giornalismo digitale che si tiene da tre anni in Toscana. Continua a leggere