Tutto è pronto per #digit16 a Prato

Ultimi preparativi in  corso per l’edizione 2016 di Dig.it a Prato, il festival del giornalismo digitale, organizzato da LSDI, che il 21 e il 22 ottobre sarà ospitato all’interno della sede della Camera di Commercio di Prato.
Tutto l’evento sarà trasmesso sarà trasmesso in diretta streaming e liveblog oltre che su twitter

Dalla catena di produzione all’economia della condivisione #digit16

rivoluzione-digitaleLa cosiddetta “rivoluzione digitale” sta cambiando il campo giornalistico e conseguentemente costringe a continui processi di riadattamento le organizzazioni redazionali.

Probabilmente si sta andando verso il superamento nel giornalismo del modello organizzativo industriale, caratterizzato – per quanto riguarda i processi produttivi – da una logica sequenziale: dalla raccolta alla presentazione delle notizie, realizzate da aziende tese a conseguire profitti attraverso un doppio canale di finanziamento – il pubblico e gli utenti pubblicitari; mentre – per quanto concerne i modelli di fruizione – ci troviamo davanti a una progressiva de-ritualizzazione, ben simboleggiata – negli anni passati – dalla mattutina lettura del giornale (la hegeliana preghiera laica), oppure dalla conviviale visione del Tg a cena; mentre, ormai, tutti siamo raggiunti dappertutto e in ogni momento da informazioni.

Dunque la sequenzialità della raccolta dei fatti, della loro selezione, verifica, gerarchizzazione e presentazione, a cui seguiva – con uno sfasamento temporale differente a seconda del medium interessato – il consumo da parte del pubblico, vede ora una simultaneità despazializzata, di cui fa parte la stessa produzione dell’evento da parte di fonti sempre più evolute e ben addestrate al news management. sharing-economy

Si passa dalla sequenzialità del processo industriale all’economia della condivisione. Da redazioni che trasportano i contenuti dalle fonti ai lettori e agli ascoltatori, a una simultaneità, in cui diventa centrale la dimensione relazionale. Tale simultaneità è caratterizzata da un fenomeno sociologicamente molto rilevante quale il networked individualism, un individualismo reticolare in cui ciascuno è al centro di una rete sempre più fitta di relazioni e d’informazioni da gestire.

Parleremo di questi argomenti a #digit16 il 22 ottobre alle 17,30 presso la sala Convegni della Camera di Commercio di Prato nel corso del wrkshp  “Sullo stato del giornalismo e dell’inclusione digitale” assieme a Carlo Sorrentino ( che è anche l’autore di questo articolo) e a  Raffaele Fiengo.

Prenotazioni per giornalisti Sigef, per tutti su digit. Le prenotazioni online si chiuderanno il 19 ottobre. Chi non fosse riuscito a riservare un posto può venire direttamente alla Camera di Commercio il 21 e 22 ottobre e prenotarsi presso la segreteria della manifestazione.

Digit 2016 è anche su Telegram: come iscriversi

Telegramtelegram-round è l’unico competitor di WhatsApp,  una app e una piattaforma scaricata oramai da centinaia di milioni di utenti. Un progetto nato a Berlino dai due fratelli Durov cresciuti in Italia e poi in Russia.
Telegram si basa su un algoritmo open source sviluppato appositamente per ridurre al minimo la quantità di byte inviati , è simile a  WhatsApp, ma è più sicuro, è criptato ed è  multipiattaforma ovvero può essere utilizzato sia con lo smartphone o con il tablet sia con il computer.  Continua a leggere

Diritto all’oblio #digit16

diritto-all-oblioIl parere degli studenti di scienze della comunicazione:
Si è mai veramente dimenticati in rete? È possibile esercitare il proprio diritto all’oblio? E se si, in che modo?

Oggi viviamo nella società dell’informazione, essere connessi ad internet è diventato un aspetto profondamente radicato nella nostra esperienza quotidiana, in quanto ha cambiato il nostro modo di relazionarci con il mondo e con le informazioni, diventate fruibili in qualsiasi momento della giornata.

Nonostante la rete sia un archivio dinamico in continuo aggiornamento, ogni contenuto immesso dagli utenti in rete, come un post, una foto o un link, non viene mai dimenticato. Questa peculiarità porta, inevitabilmente, al centro del dibattitto pubblico il tema del diritto all’oblio. Con la locuzione “diritto all’oblio”, si intende una particolare forma di garanzia che prevede la non diffondibilità, senza particolari motivi, di precedenti pregiudizievoli dell’onore di una persona, in particolare i precedenti giudiziari. In sostanza, si tratta del diritto di un individuo ad essere dimenticato, o meglio, a non essere più ricordato per fatti che in passato furono oggetto di cronaca. Continua a leggere

Crisis management #digit16

crisisQuando si parla di crisis management si intende una situazione critica nella quale un’azienda o un’organizzazione si trova e ne può determinare una diminuzione della fiducia degli utenti e un crollo dei profitti. In queste situazioni delicate la comunicazione durante e dopo la crisi è fondamentale per salvaguardare la reputazione e l’immagine dei soggetti coinvolti.
Oggi la maggior parte del valore aziendale si gioca sugli asset intangibili; è fondamentale creare un legame stabile con i propri consumatori in modo che essi stessi diventino promotori del brand. In una situazione di crisi, solitamente imprevedibile, se l’azienda si trova sprovvista di un sistema di pianificazione in grado di contenere i danni è necessario prendere le redini immediatamente per evitare che i rumors si diffondano a macchia d’olio soprattutto attraverso internet.
Sul web la notizia diventa globale, tutti i processi di comunicazione vengono accelerati e, soprattutto, si crea un “luogo della memoria” nel quale tutti possono ritrovare informazioni ed esprimere opinioni. Continua a leggere

La Toscana degli uffici stampa #digit16

monitoraggio-uffici-stampaMetà dei Comuni della Toscana non ha un ufficio stampa. È quanto emerge dal primo Rapporto sugli uffici stampa toscani, promosso dall’Associazione Stampa Toscana e dal Gus in collaborazione con l’Anci Toscana. Su 271 Comuni che hanno risposto alla rilevazione, 148 non hanno un ufficio stampa. Complessivamente operano negli uffici stampa dei Comuni toscani 97 giornalisti e 9 agenzie/società di giornalisti che “coprono” il servizio per conto di 29 Comuni. Monitorati anche altri uffici stampa pubblici (Regione Toscana, Agenzie, enti e fondazioni regionali, Asl e aziende ospedaliere, Università, Camere di commercio) e privati (Associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, Terzo Settore, società partecipate). Continua a leggere