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digitSegnali episodio 6

Dalla Francia una definizione di algoritmo – L’algoritmo che individua le malattie degli anziani – Il MIT inganna Google – SEO e aggiornamenti degli algoritmi di Google – 2017 l’anno dell’innamoramento per l’algoritmo

Europe1 dà notizia della pubblicazione di un rapporto della CNIL sugli algoritmi. Insomma la Francia fa una riflessione ad alta voce sull’impatto degli algoritmi nella vita di tutti.

 La CNIL – Commission nationale de l’informatique et des libertés –

l’autorità amministratitva indipendente francese incaricata di assicurare l’applicazione della legge sulla tutela dei dati personali nei casi in cui si effettuino raccolte, archiviazioni ed elaborazioni di dati personali. La CNIL fu creata con la legge n. 78-17 del 6 gennaio 1978, è formata da 17 membri di cui 4 sono membri del Parlamento.

la commissione intende modificare la definizione di algoritmo integrando le nozioni di lealtà e vigilanza.

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Animatori digitali #digit16

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“Se tua mamma dice che ti vuole bene, controlla” è questo l’insegnamento di Steve Butty, uno dei contributors del Verification Handbook, la guida alla verifica dei contenuti digitali realizzata con la collaborazione di esperti della BBCABC,  Digital First e e tra gli altri, Andy Carvin.

La verfica delle notizie è un degli elementi essenziali del metodo giornalistico e può essere interessante provare ad utilizzarlo in altri ambiti, magari in quello della scuola.

“Come fai a sapere questa notizia?” è una delle domande più frequenti che i giornalisti devono porre alle loro fonti, i direttori devono porre ai giornalisti e , potremmo aggiungere, gli animatori digitali devono insegnare ai ragazzi delle scuole per aiutarli a destreggiarsi nell’overload informativo e accrescere il loro senso critico. Continua a leggere

Politica e campagne elettorali #digit16

politicsLa politica degli anni Duemila è molto diversa, nelle sue forme organizzative e relazionali, rispetto alla politica del passato e ora vive una fase di profonda crisi di cui la retesarebbe la causa ma anche la soluzione.
La centralità che possiede oggi la rete sull’organizzazione, la partecipazione, l’informazione e la mobilitazione della società ha costretto i partiti, le tradizionali forme di organizzazione politica, a ripensare alla propria
struttura, funzione e comunicazione per rispondere alla perdita del tradizionale monopolio della politica istituzionalizzata.
Questa centralità della rete nella politica contemporanea si è manifestata prima e con maggior evidenza negli Stati Uniti, con le elezioni presidenziali di Barack Obama del 2008 e 2012, per poi diffondersi in tutti i paesi democratici a mediatizzazione avanzata.
Ma quali sono i rischi? Quali sono le conseguenze di questo fenomeno sul dibattito politico, sulla qualità dei contenuti, sulla democrazia e sulla libertà? Continua a leggere