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digit19 tutti i video del 14-15 marzo

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Ben ritrovati a digit19 , come anticipato nei giorni scorsi sul nostro account di Instagram siamo finalmente in grado di pubblicare i video di tutti gli appuntamenti del nostro ultimo festival che si è svolto a Prato presso il Polo Universitario lo scorso 14 e 15 marzo. Di seguito e seguendo il programma della due giorni pratese ecco a Voi in primis l’apertura della prima giornata di “In attesa di diventare dei” con il saluto delle autorità: Marco Renzi presidente Lsdi e organizzatore di digit presenta la manifestazione e introduce le autorità convenute per il saluto inaugurale: Benedetta Squittieri assessore all’innovazione del comune di Prato, Enzo Brogi presidente del Corecom della Toscana, Eugenio Giani presidente del Consiglio Regionale della Toscana.

 

 

 

 

A seguire il primo panel della giornata. Un evento durato tutta la mattinata e dedicato al 5g, il protocollo di trasmissione dati di quinta generazione che entro un paio d’anni entrerà in funzione in tutta Europa. In 5 città italiane: Matera, L’Aquila, Milano, Bari e Prato, dalla fine del 2017 è già in corso la sperimentazione. Proprio l’esperienza pratese di progettazione e studio ci ha permesso di poter approfondire l’argomento assieme ad alcuni esperti che stanno occupandosi di questa materia a vario titolo. Ecco i loro interventi:

Alesso Beltrame, direttore all’organizzazione e alla pianificazione della Fondazione Ugo Bordoni

 

 

 

 

 

Lorenzo Mucchi professore del dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’Università di Firenze

 

 

 

Mauro Lombardi, professore associato presso il dipartimento di scienze per l’economia e l’impresa dell’Università di Firenze

L’assessore all’innovazione del Comune di Prato Benedetta Squittieri nel corso del suo intervento a conclusione del panel dedicato al 5g all’interno di digit19, ha sottolineato alcuni punti della strategia messa in atto dalla Regione Toscana e dal suo Comune nell’occasione della sperimentazione del 5G.

 

 

Il pomeriggio di digit19 è stato diviso in due diversi panel che hanno visto la partecipazione di circa una decina di esperti. La prima parte del pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 è stata dedicata all’esame di alcuni dei progetti italiani di giornalismo digitale innovativo che hanno partecipato al progetto varato dai responsabili di Google Europa nel 2015 che si chiama DNI, digital news initiative. A questo panel hanno partecipato: Saverio Zeni (Anso), Lazzaro Pappagallo (Stampa Romana), Mario Tedeschini Lalli ( progetto Offshore Journalism), Vincenzo Smaldore ( progetto TICI tracking italian conflict of interest) moderati da  Marco Renzi presidente di Lsdi.

 

 

 

Nella seconda parte del pomeriggio di digit19 si è discusso di questioni sindacali. In particolare  abbiamo esaminato il nuovo contratto di lavoro della stampa periodica periodica italiana messo a punto in accordo e collaborazione fra Uspi e Fnsi. Relatori del nostro incontro sono stati: Lazzaro Pappagallo ( Stampa Romana), Saverio Zeni (Anso), Enrico Anghilante (Uspi), Davide De Crescenzo (direttore In Toscana), Luigi Cobisi (commercialista, esperto di editoria), Daniele Reali (giornalista, editore, IlGiunco.net) moderati da Marco Renzi presidente di Lsdi.

 

 

 

 

La seconda giornata del nostro piccolo festival si è aperta con un incontro di due ore  dedicato al delicato tema della comunicazione online. Vera Gheno, sociolinguista e social media manager all’Accademia  della Crusca –  in particolare si occupa della gestione del canale twitter della prestigiosa istituzione –  e Bruno Mastroianni, filosofo, giornalista e social media manager della Rai –  in particolare si occupa della gestione degli account social di due programmi dell’emittente televisiva di Stato: Superquark e La grande storia – hanno spiegato agli intervenuti come si possa riuscire a fare buona comunicazione anche durante una disputa online.

 

 

A seguire il giornalista e comunicatore Nicola Zamperini autore fra le altre cose di un libro che si intitola Manuale di disobbedienza digitale, ci ha suggerito di come si possa disobbedire agli algoritmi e vivere felici, anzi, seminando qua e là qualche piccola innocente bugia, si possa essere,  probabilmente,  molto più felici.

 

 

 

Mentire può essere una buona strategia per riuscire ad essere meno schiavi degli algoritmi, un altro modo per riuscire a padroneggiare la delicata e confusa materia è provare a capire il funzionamento di queste “armi di distruzione matematica” come le definisce la scienziata americana Cathy O’Neil. Di questo ci ha parlato nel successivo incontro dentro a digit19 il professor Gian Luigi Ferrari direttore del dipartimento di informatica e professore ordinario di informatica dell’Università di Pisa.

 

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Lo speech di apertura del secondo pomeriggio di digit19 è stato tenuto da Alberto Spampinato direttore di Ossigeno per l’Informazione l’osservatorio sui giornalisti minacciati promosso dall’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa. Spampinato nel suo intervento si è occupato della delicatissima questione della diffazione a mezzo stampa e delle “cosiddette” querele temerarie. Il titolo dell’incontro era infatti: è finito l’ossigeno, una legge per la libertà di stampa, un articolo 51 per i giornalisti.

Di diritto all’oblio, memoria, gestione degli archivi e libertà di informazione si è invece occupato l’incontro successivo del nostro festival. A condurlo c’era il giornalista e grande esperto di questioni digitali: Mario Tedeschini Lalli, titolo dello speech: Offshore Journalism.

E proprio grazie ad un sapiente e accurato lavoro di ricerca e gestione di notizie da una grande varietà di archivi di molti tipi diversi, sei autori di testi e programmi per il piccolo schermo hanno trasformato un’esercitazione in un libro di cronaca nera. Depistaggi, questo il titolo del libro edito da Castelvecchi editore e dell’incontro che i sei autori “per caso” hanno realizzato per noi. Sul palco hanno raccontato la loro esperienza: Amalia Maia Vergari, Luna Beggi, Giovanna Drudi, Paolo Cianci, Luca Palestini e Flavio Romani.

L’ultimo graditissimo intervento del primo appuntamento digit dell’anno in corso è toccato al nostro associato Marco Dal Pozzo. Lo studioso abruzzese grande esperto di editoria e modelli sociali ha portato a digit19 un suo lavoro in costante divenire dedicato alla Gig economy, detta anche economia dei lavoretti.

 

In chiusura di post, permetteteci di aggiungere, che da oltre un anno a questa parte, ogni nostro evento è, fra le altre cose, portatore di sana follia grazie alle aggiunte a tema  del post post post giornalista e incursore tra le righe:  David Rossi. L’autore comico ha deciso di allietare anche digit19 con i suoi interventi,  di seguito trovate il video integrale delle sue scorribande. Grazie dell’attenzione e a presto, anzi a #digitVenezia l’11 giugno prossimo 😉

 

 

#digit19 Ecco le slide di “quasi” tutti i nostri relatori (pt.1)

Eccoci arrivati al resoconto della nostro ultimo evento live che si è svolto il 14 e 15 marzo scorso presso il Pin Polo Universitario di Prato. Mentre aspettiamo, sono oramai imminenti, i video integrali di tutti gli interventi dei relatori intervenuti alla nostra manifestazione, proviamo a portarci avanti con il lavoro pubblicando le slide degli interventi dei medesimi relatori. Non tutte ma quasi, come suggerisce il titolo, diciamo il 99%, mancano quelle di Bruno Mastroianni e Vera Gheno che delle slide hanno fatto a meno preferendo utilizzare nel loro intervento non uno schermo e delle animazioni digitali ma  una lavagna vera e propria, fatta di grandi fogli di carta bianca da riempire di scritte fatte a mano con pennarelli a punta extra large.

 

 

 

Quindi per riuscire a godere dell’intervento dei nostri graditissimi esperti di “dispute sui social e gestione intelligenti dei commenti sulle bacheche digitali” dovremmo attendere la pubblicazione del video del loro speech. Ma per tutti gli altri eccoci pronti e direi anche di cominciare andando in ordine di apparizione e  chiedendo subito scusa a tutti i relatori, per eventuali nostre imprecisioni, errori, e sbavature di vario tipo. Intanto grazie a tutti per l’attenzione e per la partecipazione al nostro evento pratese; stiamo preparando altri 3, forse 4, eventi digit in giro per l’Italia, stay tuned!!!

 

 

Abbiamo iniziato la prima giornata del nostro evento dedicato al giornalismo e alla comunciazione digitale con un panel di 4 ore dalle 9,30 alle 12,30 tutto dedicato al 5g, il nuovo protocollo di tramissione dei dati (detto appunto di Quinta Generazione) che con la sua prossima entrata in vigore cambierà radicalmente la nostra vita:

 

 

Alessio Beltrame Fondazione Ugo Bordoni

Ancora sul 5g e sulle sue implicazioni nella nostra vita divenuta oramai totalmente digitale abbiamo avuto la grande opportunità di ospitare gli interventi di due professori universitari coinvolti nella sperimentazione sul campo del nuovo protocollo di trasmissione dei dati:

Lorenzo Mucchi professore associato presso il dipartimento dell’informazione dell’Università di Firenze

 

Il secondo intervento tecnico sul 5g è stato condotto dal

 

 

Professor Mauro Lombardi dell’Università di Firenze

La prima parte del nostro convegno –  tutta dedicata al 5g – che coincideva con la mattinata di lavoro del 14 marzo si è conclusa con l’intervento di

Proseguiamo con la pubblicazione dei materiali di #digit19 e veniamo alle due sessioni di incontro del pomeriggio. La prima è stata dedicata ai Google Dni, di seguito le slide di presentazione realizzate da noi medesimi e in particolare da

A queste slide di presentazione dell’argomento vanno aggiunte altre slide confezionate da uno dei relatori del panel

A seguire troviamo le slide dell’ultimo panel della prima giornata del nostro festival dedicato al contratto Uspi-Fnsi, anche in questo caso sono state realizzate da
Marco Renzi

Qui si conclude la prima giornata di #digit19, e qui concludiamo anche questo post, a brevissimo il secondo post con gli altri materiali del festival, grazie dell’attenzione e a prestissimo 😉

Giornalismo, regole e macchine #digitTorino 5 ottobre

 

giornalismo #digitTorino

Giornalismo, regole e macchine saranno le parole chiave nella nuova tappa itinerante del nostro festival dedicato al giornalismo, alla comunicazione e alla cultura digitale. Il prossimo 5 ottobre saremo dunque a Torino  presso ToolBox Coworking in via Agostino Da Montefeltro 2, per una giornata di formazione per giornalisti aperta come sempre a tutti e per tutti gratuita. Dalle 9 alle 19 una serie di esperti, scienziati, giornalisti, comunicatori, sindacalisti, professori universitari, proveranno ad aggiungere informazioni e conoscenze su due macro temi in cui abbiamo diviso la giornata di formazione. La mattina sarà dedicata a: :“giornalismi, algoritmi e intelligenza artificiale” e vedrà 4 diversi interventi di un’ora ciascuno di altrettanti esperti. Aprirà la mattinata di lavoro  Sergio Ferraris, giornalista scientifico specializzato in temi ambientali ma in questo caso vestirà i dell’esperto di giornalismo e comunicazione a 360° per affrontare un tema davvero cruciale in questi nostri tempi: “la consapevolezza nell’uso dei media da parte dei cittadini, una sfida per i giornalisti”. La media literacy meglio conosciuta come educazione ai media è uno dei temi più stringenti e decisivi per la nostra vita attuale sempre più trasformata in una narrazione continua in diretta, senza filtri e mediatori. E quindi sempre più bisognosa di conoscenza delle regole di ingaggio per tutti e alla portata di tutti. Conoscenza per attivare la coscienza qualcuno direbbe, a nostro avviso, a ragione. Dalle elezioni truccate atrraverso l’uso di bot e profili fake – vedi il caso Cambridge analytica – alla diretta creazione di notizie false per distruggere la credibilità e l’attendibilità delle persone – vedi il recentissimo caso del blogger David Puente, Ferraris da giornalista e comunicatore esperto proverà a suggerire un approccio utile e condivisibile per riposizionare i professionisti del settore nel giusto alveo senza però dimenticare i trentanni appena trascorsi e la compiuta rivoluzione digitale. Giornalista e professore universitario in sociologia della cultura digitale  alla Federico II di Napoli Michele Mezza sarà il secondo relatore di #digitTorino per affrontare il tema di “come Facebook e gli altri social media influenzano concretamente il voto”. Il terzo appuntamento della giornata sarà condotto dal professor Mario Rasetti. Lo scienziato torinese, fisico di caratura mondiale,  candidato per due volte ai Nobel, fondatore e presidente della Isi Foundation di Torino, affronterà il tema : “gli algoritmi spiegati per bene e come influenzano le nostre vite”. A concludere la mattinata di #digitTorino sarà il sociologo Piero Dominici. Il professore dell’Università di Perugia specializzato nello studio dei temi della complessità e della teoria dei sistemi affronterà il tema: “l’intelligenza artificiale e suo impatto sulle persone”.
La seconda parte di #digitTorino denominata “giornalismo, leggi, regole e contratti” sarà aperta dall’intervento  del professor Benedetto Ponti dell’Università di Perugia. L’esperto di diritto dei media digitali ci parlerà di giornalismo, giornalisti e freedom of infomation act nel suo speech denominato: “trasparenza e foia: non un mito ma una necessità nella terza repubblica”. A seguire nel pomeriggio del 5 ottobre presso la key note speech del ToolBox Coworking di Torino troveremo il giornalista e segretario del sindacato dei giornalisti piemontesi Stampa Subalpina Stefano Tallia affiancato dall’editore online Enrico Anghilante che ci parleranno di: “sindacato dei giornalisti e impresa editoriale a confronto sul nuovo contratto Uspi”.  Tema del penultimo speech della prima edizione di #digitTorino del prossimo 5 ottobre sarà :“la direttiva Ue sul copyright spiegata ai giornalisti”. Relatore delegato ad affrontare questo tema assai complesso e di diffiile spiegazione sarà Maurizio Codogno, matematico e divulgatore e portavoce di Wikimedia Italia .  A concludere la giornata è previsto lo speech di Vittorio Pasteris. Il co-fondatore di digit, vice presidente di Lsdi, giornalista ed editore digitale parlerà di :“nuove figure del giornalismo e digitale”. Continua a leggere

Perché c’è bisogno di Smart Society in Smart Cities?

Prosegue la pubblicazione degli atti di digit16. La seconda puntata è dedicata al workshop “Smart Society in Smart Cities” di e con Marco Dal Pozzo e Piero Dominici.

La cultura digitale deve andare di pari passo con l’evoluzione tecnologica non sono sufficienti le abilitazioni tecnologiche e quelle legislative per avviare il cambiamento, ma contano gli aspetti sociali, culturali e organizzativi. Ecco perché, quello delle Smart City e Smart Society, non è un tema da affrontare soltanto da un punto di vista tecnologico/legislativo, ma anche ripensando le organizzazioni come sistemi sociali aperti in cui le persone abbiano un ruolo costantemente cooperativo e collaborativo.
Partendo proprio da questioni di ordine sociologico, individuando la necessità di percorsi di cooperazione per la gestione del Bene Comune, il workshop è l’occasione di approfondimento e di formulazione di ipotesi di lavoro su una materia tanto interessante quanto complessa.

Le slide dell’intervento:  Continua a leggere

I migliori siete voi #digit16

img_9947Siamo molto soddisfatti. Abbiamo provato a rinnovare il contenitore con nuovi formati – i tavoli di lavoro – al posto degli oramai inutili panel generalisti, ed ha funzionato. Così come ha continuato a funzionare assai bene il lavoro del social team impegnato a raccontare la nostra manifestazione sui social introdotto lo scorso anno con la sottoscrizione di una convenzione con l’Università di Perugia ed estesa quest’anno ad altri due atenei: Firenze e Urbino. Ancora una volta a #digit16 abbiamo avuto buone sensazioni e costruito relazioni. La compagine ha retto bene all’inevitabile ulteriore crescita della manifestazione, il rapporto impagabile con Camera di Commercio di Prato e Comune di Prato ci garantisce, sebbene tutti noi si arrivi da luoghi diversi, un buon feeling con il territorio. La continuità con le istituzioni giornalistiche che da sempre in piccola o larga parte hanno garantito alla manifestazione di sopravvivere, rimane un punto fermo insostituibile per proseguire al meglio questo cammino in salita ma costellato di piccole/grandi soddisfazioni. L’arrivo di partnership prestigiose e nuove sponsorship, ci riferiamo all’Accademia della CruscaEni, e Anso ci ha dato nuova visibilità, prestigio, autorevolezza e, permettetemi la metafora ciclistico/nautica, “abbrivio”, per lanciare lo sprint verso nuovi traguardi. Continua a leggere

Dalla catena di produzione all’economia della condivisione #digit16

rivoluzione-digitaleLa cosiddetta “rivoluzione digitale” sta cambiando il campo giornalistico e conseguentemente costringe a continui processi di riadattamento le organizzazioni redazionali.

Probabilmente si sta andando verso il superamento nel giornalismo del modello organizzativo industriale, caratterizzato – per quanto riguarda i processi produttivi – da una logica sequenziale: dalla raccolta alla presentazione delle notizie, realizzate da aziende tese a conseguire profitti attraverso un doppio canale di finanziamento – il pubblico e gli utenti pubblicitari; mentre – per quanto concerne i modelli di fruizione – ci troviamo davanti a una progressiva de-ritualizzazione, ben simboleggiata – negli anni passati – dalla mattutina lettura del giornale (la hegeliana preghiera laica), oppure dalla conviviale visione del Tg a cena; mentre, ormai, tutti siamo raggiunti dappertutto e in ogni momento da informazioni.

Dunque la sequenzialità della raccolta dei fatti, della loro selezione, verifica, gerarchizzazione e presentazione, a cui seguiva – con uno sfasamento temporale differente a seconda del medium interessato – il consumo da parte del pubblico, vede ora una simultaneità despazializzata, di cui fa parte la stessa produzione dell’evento da parte di fonti sempre più evolute e ben addestrate al news management. sharing-economy

Si passa dalla sequenzialità del processo industriale all’economia della condivisione. Da redazioni che trasportano i contenuti dalle fonti ai lettori e agli ascoltatori, a una simultaneità, in cui diventa centrale la dimensione relazionale. Tale simultaneità è caratterizzata da un fenomeno sociologicamente molto rilevante quale il networked individualism, un individualismo reticolare in cui ciascuno è al centro di una rete sempre più fitta di relazioni e d’informazioni da gestire.

Parleremo di questi argomenti a #digit16 il 22 ottobre alle 17,30 presso la sala Convegni della Camera di Commercio di Prato nel corso del wrkshp  “Sullo stato del giornalismo e dell’inclusione digitale” assieme a Carlo Sorrentino ( che è anche l’autore di questo articolo) e a  Raffaele Fiengo.

Prenotazioni per giornalisti Sigef, per tutti su digit. Le prenotazioni online si chiuderanno il 19 ottobre. Chi non fosse riuscito a riservare un posto può venire direttamente alla Camera di Commercio il 21 e 22 ottobre e prenotarsi presso la segreteria della manifestazione.