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Diritto all’oblio #digit16

diritto-all-oblioIl parere degli studenti di scienze della comunicazione:
Si è mai veramente dimenticati in rete? È possibile esercitare il proprio diritto all’oblio? E se si, in che modo?

Oggi viviamo nella società dell’informazione, essere connessi ad internet è diventato un aspetto profondamente radicato nella nostra esperienza quotidiana, in quanto ha cambiato il nostro modo di relazionarci con il mondo e con le informazioni, diventate fruibili in qualsiasi momento della giornata.

Nonostante la rete sia un archivio dinamico in continuo aggiornamento, ogni contenuto immesso dagli utenti in rete, come un post, una foto o un link, non viene mai dimenticato. Questa peculiarità porta, inevitabilmente, al centro del dibattitto pubblico il tema del diritto all’oblio. Con la locuzione “diritto all’oblio”, si intende una particolare forma di garanzia che prevede la non diffondibilità, senza particolari motivi, di precedenti pregiudizievoli dell’onore di una persona, in particolare i precedenti giudiziari. In sostanza, si tratta del diritto di un individuo ad essere dimenticato, o meglio, a non essere più ricordato per fatti che in passato furono oggetto di cronaca. Continua a leggere

Giornalismo dalla pratica alla teoria #digit16

gioI giornalisti oggi subiscono la mutazione del giornalismo e non la guidano. In uno scenario in continua trasformazione pratiche consolidate e assodate diventano obsolete in batter d’occhio, figure professionali fino a poco tempo fa indispensabili sono cancellate. E i giornalisti, nonostante siano ancora ai vertici della filiera editoriale non riescono a guidare questi processi. In primo luogo non c’è l’abitudine, da parte dei giornalisti, di ragionare sul proprio lavoro in termini industriali, cosa che hanno sempre demandato agli editori, ma soprattutto c’è un’arretratezza generale nel capire come le tecnologie stiano cambiando tutto il lavoro giornalistico. C’è necessità, quindi, di partire dalla pratica, obsoleta – ma sempre fondante –  per arrivare a una teoria innovativa, sulla quale costruire la nuova filiera editoriale. Non esiste, a livello mondiale, nessuna ricetta. In ogni paese, regione, comune o quartiere nel quale si voglia aprire un organo d’informazione la questione necessita di studi e metodologie ad hoc. E’ necessaria una sartoria editoriale specifica e di dettaglio. Continua a leggere

Conferenze stampa digitali #digit16

digitalprIl digitale ha rivoluzionato anche l’ufficio stampa. Oltre all’utilizzo di mail e siti, per facilitare il lavoro dei giornalisti ora ci sono anche i social che sono diventati una primaria fonte d’informazione per gli addetti ai lavori  – fino a un paio danni fa sarebbe stato difficile trovare un lancio d’agenzia che ammettesse il fatto che la dichiarazione riportata: “è stata fatta su Facebook”. I social sono un canale di diffusione diretta per aziende e politici che bypassa i sistemi tradizionali usati dall’ufficio stampa, ne muta le dinamiche e cambia anche il sistema di relazioni che l’ufficio stampa ha con gli stessi giornalisti delle testate. Le dinamiche del settore delle relazioni, delle comunicazioni e degli uffici stampa, sono quindi mutate profondamente, ma soprattutto, sono tuttora in  rapido e continuo cambiamento. E’ necessario rispondere a questi cambiamenti e, soprattutto, mantenere attivi canali di comunicazione tra aziende/istituzioni e giornalisti, social media manager e blogger, senza farsi superare dalla realtà dei fatti.
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Smart society in Smart cities #digit16

smartsocietyLa cultura digitale deve andare di pari passo con l’evoluzione tecnologica non sono sufficienti le abilitazioni tecnologiche e quelle legislative per avviare il cambiamento, ma contano gli aspetti sociali, culturali e organizzativi. Ecco perché, quello  delle Smart City e Smart Society, non è un tema da affrontare soltanto da un punto di vista tecnologico/legislativo, ma anche ripensando le organizzazioni come sistemi sociali aperti in cui le persone abbiano un ruolo costantemente cooperativo e collaborativo.
Partendo proprio da questioni di ordine sociologico, individuando la necessità di percorsi di cooperazione per la gestione del Bene Comune, il workshop sarà occasione di approfondimento di e formulazione di ipotesi di lavoro su una materia tanto interessante quanto complessa. Continua a leggere

Google News Lab: strumenti&formazione per giornalisti #digit16

google-news-labMultimedialità, versatilità, flessibilità, tempestività. Ma al contempo correttezza, trasparenza, originalità e approfondimento. Il giornalismo digitale si muove e si sviluppa in un ecosistema complesso caratterizzato da queste e molte altre dimensioni. Individuare le notizie, raccontare la realtà nel momento in cui si stanno definendo i fatti, verificare le fonti e  i protagonisti e restituire al lettore le informazioni in modo che siano integrate e connesse in una storia fruibile sono tutte pratiche di base del giornalismo che possono essere potenziate dall’uso di strumenti diversi. Continua a leggere

Epic fails figuracce e loro conseguenze #digit16

failSocial Media Fail Marketing: quando l’orrore corre sul like Althea, Algida, American Airlines, Melegatti, Barilla ma non solo. Dalle cicciottelle alla Brexit, cos’è che fa davvero indignare il web?Ma soprattutto, chi è che lo spinge a indignarsi? Spingitori di indignatori sul web e non solo: un’avventura drammatica (nel vero senso della parola) nel mondo del web che si indigna, non perdona e il giorno dopo dimentica e torna a consumare. Effetti distopici di una realtà digitale in cui non si può più sbagliare. Consigli e best practise per non perdere la pazienza… che tanto “domani è un altro social media epic fail”.

“Non importa quanto lavori duro, o quanto diventi in gamba. Sarai sempre e soltanto ricordato per quell’unica scelta sbagliata. “(Chuck Palahniuk)

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