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I migliori siete voi #digit16

img_9947Siamo molto soddisfatti. Abbiamo provato a rinnovare il contenitore con nuovi formati – i tavoli di lavoro – al posto degli oramai inutili panel generalisti, ed ha funzionato. Così come ha continuato a funzionare assai bene il lavoro del social team impegnato a raccontare la nostra manifestazione sui social introdotto lo scorso anno con la sottoscrizione di una convenzione con l’Università di Perugia ed estesa quest’anno ad altri due atenei: Firenze e Urbino. Ancora una volta a #digit16 abbiamo avuto buone sensazioni e costruito relazioni. La compagine ha retto bene all’inevitabile ulteriore crescita della manifestazione, il rapporto impagabile con Camera di Commercio di Prato e Comune di Prato ci garantisce, sebbene tutti noi si arrivi da luoghi diversi, un buon feeling con il territorio. La continuità con le istituzioni giornalistiche che da sempre in piccola o larga parte hanno garantito alla manifestazione di sopravvivere, rimane un punto fermo insostituibile per proseguire al meglio questo cammino in salita ma costellato di piccole/grandi soddisfazioni. L’arrivo di partnership prestigiose e nuove sponsorship, ci riferiamo all’Accademia della CruscaEni, e Anso ci ha dato nuova visibilità, prestigio, autorevolezza e, permettetemi la metafora ciclistico/nautica, “abbrivio”, per lanciare lo sprint verso nuovi traguardi. Continua a leggere

Benritrovati a #digit16

Seconda e conclusiva giornata del nostro festival dedicato al giornalismo digitale. Grazie ancora di aver scelto di essere qui e buona giornata a tutti. I nostri social team come avete visto vi accolgono e seguono online tutti i nostri eventi. Il gruppo degli studenti dell’Università di Perugia quest’anno si è arricchito delle presenze dei colleghi studenti di altri due atenei quelli di Urbino e Firenze. Alla guida del team c’è come sempre David Mammano, supportato dai professori dei tre atenei che hanno coordinato la collaborazione fra le università e lsdiBenedetto PontiCarlo Sorrentino, Giovanni Boccia Artieri. Come lo scorso anno assieme ai colleghi più grandi troviamo a digit anche un variegato e consistente manipolo di studenti delle scuole superiori di Prato che accompagna e assiste gli intervenuti, i relatori e i componenti dell’organizzazione, nella gestione dell’evento. Si tratta dei ragazzi dell’Istituto superiore Carlo Livi di Prato coordinati dai tutor della Camera di Commercio di Prato.  La narrazione del nostro evento prevede come sempre un liveblogging minuto per minuto sui social cui si è aggiunto nel 2016 un apposito canale creato su uno dei “social verticali” per eccellenza: telegram.  Assieme ai nostri social team al lavoro a #digit16 ci sono anche gli specialisti del social team di Eni, che, come già accaduto al Festival internazionale del giornalismo di Perugia e in altre importanti manifestazioni dedicate all’informazione e alla comunicazione quest’anno, racconteranno anche il nostro festival, dal punto di vista della comunicazione corporate. Qualcuno di voi ancora non conosce il brand journalismContinua a leggere

Benvenuti a #digit16

digit2016_21ottobre_ok_anso-eni_bassaSe “le conversazioni sono notizie “,  esistono ancora molti muri da abbattere e non ci riferieamo solo a quelli a pagamento o a membership proposti dalla filiera editoriale, sigh! Benvenuti a tutti, finalmente #digit16, quinta edizione, del festival nazionale dedicato al giornalismo digitale. Grazie di aver pensato che stare qui, di persona o in forma virtuale attraverso la visione dei nostri incontri in streaming fosse la cosa giusta da fare, anche solo per pochi minuti, oggi e domani. Il menu odierno prevede 10 wrkshp e  12 tavoli di lavoro, per un totale di 56 ore di formazione.  Nel corso degli incontri di oggi ci occuperemo di : social giornalismo, lingua italiana, second screen experience, figuracce digitali, istant articles, google, gestione delle emergenze, twitter, giornalismo e scuola digitale. I tavoli di lavoro saranno dedicati al macrotema dell’ufficio stampa digitale. Continua a leggere

Dalla catena di produzione all’economia della condivisione #digit16

rivoluzione-digitaleLa cosiddetta “rivoluzione digitale” sta cambiando il campo giornalistico e conseguentemente costringe a continui processi di riadattamento le organizzazioni redazionali.

Probabilmente si sta andando verso il superamento nel giornalismo del modello organizzativo industriale, caratterizzato – per quanto riguarda i processi produttivi – da una logica sequenziale: dalla raccolta alla presentazione delle notizie, realizzate da aziende tese a conseguire profitti attraverso un doppio canale di finanziamento – il pubblico e gli utenti pubblicitari; mentre – per quanto concerne i modelli di fruizione – ci troviamo davanti a una progressiva de-ritualizzazione, ben simboleggiata – negli anni passati – dalla mattutina lettura del giornale (la hegeliana preghiera laica), oppure dalla conviviale visione del Tg a cena; mentre, ormai, tutti siamo raggiunti dappertutto e in ogni momento da informazioni.

Dunque la sequenzialità della raccolta dei fatti, della loro selezione, verifica, gerarchizzazione e presentazione, a cui seguiva – con uno sfasamento temporale differente a seconda del medium interessato – il consumo da parte del pubblico, vede ora una simultaneità despazializzata, di cui fa parte la stessa produzione dell’evento da parte di fonti sempre più evolute e ben addestrate al news management. sharing-economy

Si passa dalla sequenzialità del processo industriale all’economia della condivisione. Da redazioni che trasportano i contenuti dalle fonti ai lettori e agli ascoltatori, a una simultaneità, in cui diventa centrale la dimensione relazionale. Tale simultaneità è caratterizzata da un fenomeno sociologicamente molto rilevante quale il networked individualism, un individualismo reticolare in cui ciascuno è al centro di una rete sempre più fitta di relazioni e d’informazioni da gestire.

Parleremo di questi argomenti a #digit16 il 22 ottobre alle 17,30 presso la sala Convegni della Camera di Commercio di Prato nel corso del wrkshp  “Sullo stato del giornalismo e dell’inclusione digitale” assieme a Carlo Sorrentino ( che è anche l’autore di questo articolo) e a  Raffaele Fiengo.

Prenotazioni per giornalisti Sigef, per tutti su digit. Le prenotazioni online si chiuderanno il 19 ottobre. Chi non fosse riuscito a riservare un posto può venire direttamente alla Camera di Commercio il 21 e 22 ottobre e prenotarsi presso la segreteria della manifestazione.

Diritto all’oblio #digit16

diritto-all-oblioIl parere degli studenti di scienze della comunicazione:
Si è mai veramente dimenticati in rete? È possibile esercitare il proprio diritto all’oblio? E se si, in che modo?

Oggi viviamo nella società dell’informazione, essere connessi ad internet è diventato un aspetto profondamente radicato nella nostra esperienza quotidiana, in quanto ha cambiato il nostro modo di relazionarci con il mondo e con le informazioni, diventate fruibili in qualsiasi momento della giornata.

Nonostante la rete sia un archivio dinamico in continuo aggiornamento, ogni contenuto immesso dagli utenti in rete, come un post, una foto o un link, non viene mai dimenticato. Questa peculiarità porta, inevitabilmente, al centro del dibattitto pubblico il tema del diritto all’oblio. Con la locuzione “diritto all’oblio”, si intende una particolare forma di garanzia che prevede la non diffondibilità, senza particolari motivi, di precedenti pregiudizievoli dell’onore di una persona, in particolare i precedenti giudiziari. In sostanza, si tratta del diritto di un individuo ad essere dimenticato, o meglio, a non essere più ricordato per fatti che in passato furono oggetto di cronaca. Continua a leggere

Crisis management #digit16

crisisQuando si parla di crisis management si intende una situazione critica nella quale un’azienda o un’organizzazione si trova e ne può determinare una diminuzione della fiducia degli utenti e un crollo dei profitti. In queste situazioni delicate la comunicazione durante e dopo la crisi è fondamentale per salvaguardare la reputazione e l’immagine dei soggetti coinvolti.
Oggi la maggior parte del valore aziendale si gioca sugli asset intangibili; è fondamentale creare un legame stabile con i propri consumatori in modo che essi stessi diventino promotori del brand. In una situazione di crisi, solitamente imprevedibile, se l’azienda si trova sprovvista di un sistema di pianificazione in grado di contenere i danni è necessario prendere le redini immediatamente per evitare che i rumors si diffondano a macchia d’olio soprattutto attraverso internet.
Sul web la notizia diventa globale, tutti i processi di comunicazione vengono accelerati e, soprattutto, si crea un “luogo della memoria” nel quale tutti possono ritrovare informazioni ed esprimere opinioni. Continua a leggere