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digitSegnali episodio 6

Dalla Francia una definizione di algoritmo – L’algoritmo che individua le malattie degli anziani – Il MIT inganna Google – SEO e aggiornamenti degli algoritmi di Google – 2017 l’anno dell’innamoramento per l’algoritmo

Europe1 dà notizia della pubblicazione di un rapporto della CNIL sugli algoritmi. Insomma la Francia fa una riflessione ad alta voce sull’impatto degli algoritmi nella vita di tutti.

 La CNIL – Commission nationale de l’informatique et des libertés –

l’autorità amministratitva indipendente francese incaricata di assicurare l’applicazione della legge sulla tutela dei dati personali nei casi in cui si effettuino raccolte, archiviazioni ed elaborazioni di dati personali. La CNIL fu creata con la legge n. 78-17 del 6 gennaio 1978, è formata da 17 membri di cui 4 sono membri del Parlamento.

la commissione intende modificare la definizione di algoritmo integrando le nozioni di lealtà e vigilanza.

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digitSegnali episodio 3

Questo terzo episodio di digitSegnali è dedicato ai due grandi sovrani degli algoritmi: Facebook e Google. Buona lettura.

Facebook needs to tame its overactive algorithm

Facebook ha bisogno di domare il suo algoritmo iperattivo.  Danielle Wiley, content manager di Sway Group scrive un pezzo senza mezze parole  su Venture Beat. Qui di seguito la traduzione di alcuni brani  salienti dell’articolo.

Abbiamo dovuto stilare un documento sui “watch-out” che dobbiamo ricordare per poter trarre vantaggio dalla pubblicazione di contenuti su Facebook senza far arrabbiare i super critici e rigidi algoritmi dietro al social… la nostra esperienza insegna che FB prima rimuove i contenuti e solo dopo fa le domande…

L’intera lista dei divieti di FB è qui. La maggior parte delle restrizioni è comprensibile – nessuno vuole che le persone promuovano attività illegali, discriminanti o la vendita di  armi – ma alcuni divieti non sono così chiari. Ecco alcuni esempi:

    • l’uso del tu

    Post A: soffri di forfora? È un problema comune …
    Post B: Laura vorrebbe eliminare la forfora ora e durante i mesi più freddi …

    Dato il rigore dell’algoritmo, abbiamo usato la formula del post B. Quella del post A sarebbe stata sicuramente ostacolata dall’algoritmo di Facebook  perchè contenente la parola “tu”.Il portavoce di Facebook ha affermato che mentre la società autorizza pubblicità per servizi e prodotti, non consente che gli annunci implichino che il lettore soffra di quel disturbo. Facebook avrebbe deciso che il nostro post A  non sarebbe stato adeguato perché implica che il lettore abbia la forfora: un problema medico

      • la condizione medica

    Comprensibilmente, Facebook vieta la promozione a pagamento di prodotti farmaceutici. Sfortunatamente, questo può far sì che l’algoritmo contrassegni erroneamente un post correlato a una condizione medica ma non correlato ai farmaci

      • immagini e parole

    Anche le immagini che contengono parole sono diventate di difficile gestione. Il portavoce di Facebook ha affermato che tende a limitare il numero di parole all’interno delle immagini per permettere un’esperienza migliore all’utente e la presenza di troppo testo insieme alle immagini danneggia la fruizione. Mentre questa ci pare un’intuizione utile, notiamo una mancanza di coerenza sulla quantità di testo necessaria.


Il presidente di Alphabet, casa madre di Google ,Eric Schmidt ha ammesso in occasione dell’ Halifax International Security Forum a Washington, che è “molto difficile” per l’algoritmo di Google separare i fatti dalla finzione nei suoi risultati di ricerca.

Ha detto che è difficoltoso per l’algoritmo classificare le informazioni in base alla verità, in particolare quando ci sono punti di vista opposti. Schmidt afferma che il problema potrebbe essere risolto modificando l’ algoritmo.

Schmidt ha aggiunto – lo leggiamo in un altro pezzo sull’ Indipendent – che la questione è legata alla cosiddetta “filter bubble”, effetto in gran parte attribuito ai social media e in particolare a  Facebook.


Non crediamo ci sia molto da aggiungere alle informazioni che Vi abbiamo appena fornito… e speriamo di aver raggiunto il ns scopo (più volte dichiarato 😉 ) che è quello di aumentare la consapevolezza di tutti riguardo alla “società degli algoritmi”: la nostra.

digitSegnali episodio 2

Benritrovati, eccoci col secondo episodio di <<digitSegnali>>.

Un aggiornamento dell’algoritmo di Google previsto per metà novembre? E’ ciò che insinua chi ha scritto questo post.

L’autore  riporta una serie di segnali su qualcosa che potrebbe essere successo. Delle anomalie/modifiche ai risultati  presenti nella SERP. Insomma pare che qualcosa si stia muovendo.

Da quello che viene riportato nel post, pare che un aggiornamento significativo dell’algoritmo di G. sia stato eliminato negli ultimi due giorni.

Non è facile capire cosa sia successo davvero, aggiunge l’autore, ma qualcosa si è verificato e se ne ritrovano i commenti su forum specializzati e su twitter.

L’autore chiude con una domanda significativa:

La mia preoccupazione è dovuta al fatto che Google abbia dichiarato in passato, che tenteranno di minimizzare gli aggiornamenti prima e durante le vacanze o per eventi come il Black Friday e il Ringraziamento quindi, quindi perché questi “movimenti” ora Google?

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Architettura dell’informazione

Cominciamo con oggi a pubblicare, come facciamo come consuetudine da 5 anni cioè da quando abbiamo dato vita al festival, i video dei workshop di #digit16. In particolare iniziamo con << architetture sociali >> l’incontro con Federico Badaloni, giornalista del gruppo l’Espresso specializzato nella progettazione di ambienti informativi. Il tema è centrale a nostro avviso per comprendere il cambiamento, per entrare dalla porta principale dentro la rivoluzione digitale e provare a comprendere, soprattutto per i professionisti dell’informazione, detti anche giornalisti, come e quanto sia cambiato il nostro ruolo dopo trentanni di “rivoluzione”. Federico introduce le sue due ore di riflessioni sul tema prendendo a prestito una similitudine – novello Dante Alighieri – e introduce il tema raccontando agli astanti un’epopea, quella delle grandi esplorazioni e in particolare la sfida fra Amundsen e Scott per la conquista del Polo Sud. Continua a leggere

I migliori siete voi #digit16

img_9947Siamo molto soddisfatti. Abbiamo provato a rinnovare il contenitore con nuovi formati – i tavoli di lavoro – al posto degli oramai inutili panel generalisti, ed ha funzionato. Così come ha continuato a funzionare assai bene il lavoro del social team impegnato a raccontare la nostra manifestazione sui social introdotto lo scorso anno con la sottoscrizione di una convenzione con l’Università di Perugia ed estesa quest’anno ad altri due atenei: Firenze e Urbino. Ancora una volta a #digit16 abbiamo avuto buone sensazioni e costruito relazioni. La compagine ha retto bene all’inevitabile ulteriore crescita della manifestazione, il rapporto impagabile con Camera di Commercio di Prato e Comune di Prato ci garantisce, sebbene tutti noi si arrivi da luoghi diversi, un buon feeling con il territorio. La continuità con le istituzioni giornalistiche che da sempre in piccola o larga parte hanno garantito alla manifestazione di sopravvivere, rimane un punto fermo insostituibile per proseguire al meglio questo cammino in salita ma costellato di piccole/grandi soddisfazioni. L’arrivo di partnership prestigiose e nuove sponsorship, ci riferiamo all’Accademia della CruscaEni, e Anso ci ha dato nuova visibilità, prestigio, autorevolezza e, permettetemi la metafora ciclistico/nautica, “abbrivio”, per lanciare lo sprint verso nuovi traguardi. Continua a leggere

Google News Lab: strumenti&formazione per giornalisti #digit16

google-news-labMultimedialità, versatilità, flessibilità, tempestività. Ma al contempo correttezza, trasparenza, originalità e approfondimento. Il giornalismo digitale si muove e si sviluppa in un ecosistema complesso caratterizzato da queste e molte altre dimensioni. Individuare le notizie, raccontare la realtà nel momento in cui si stanno definendo i fatti, verificare le fonti e  i protagonisti e restituire al lettore le informazioni in modo che siano integrate e connesse in una storia fruibile sono tutte pratiche di base del giornalismo che possono essere potenziate dall’uso di strumenti diversi. Continua a leggere