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Second Screen #digit16

ddLa second screen experience è, come viene molto bene definita da Lillo Montalto Molella in un capitolo specifico ad essa dedicato del suo libro “ Real time journalism “,  : << un secondo schermo che completa l’esperienza della visione per lo spettatore multitasker, che non perde occasione di gestire  la propria reputazione inserendosi nella discussione di una comunità legata dagli stessi interessi >>.

Il primo schermo, cui l’esperienza second screen fa riferimento, è quello della Tv, il secondo schermo è quello del device digitale che utilizziamo in quel particolare momento  per realizzare questa esperienza condivisa: smartphone, tablet, pc. Il luogo/ambiente digitale in cui questa esperienza si realizza è un social media, preferibilmente Twitter, ma non ci sono particolari differenze, ogni altro schermo, ogni altro ambiente, inteso come ambiente sociale digitale online, va benissimo. Continua a leggere

Politica e campagne elettorali #digit16

politicsLa politica degli anni Duemila è molto diversa, nelle sue forme organizzative e relazionali, rispetto alla politica del passato e ora vive una fase di profonda crisi di cui la retesarebbe la causa ma anche la soluzione.
La centralità che possiede oggi la rete sull’organizzazione, la partecipazione, l’informazione e la mobilitazione della società ha costretto i partiti, le tradizionali forme di organizzazione politica, a ripensare alla propria
struttura, funzione e comunicazione per rispondere alla perdita del tradizionale monopolio della politica istituzionalizzata.
Questa centralità della rete nella politica contemporanea si è manifestata prima e con maggior evidenza negli Stati Uniti, con le elezioni presidenziali di Barack Obama del 2008 e 2012, per poi diffondersi in tutti i paesi democratici a mediatizzazione avanzata.
Ma quali sono i rischi? Quali sono le conseguenze di questo fenomeno sul dibattito politico, sulla qualità dei contenuti, sulla democrazia e sulla libertà? Continua a leggere

Modelli giornalistico digitali #digit16

altermondesAltermondes nasce nel 2005 con un obiettivo ambizioso: parlare di esteri come non lo si era mai fatto, dal basso, dando voce e penna alla società civile che ovunque ai quattro angoli del pianeta si batte per un mondo diverso. Quando nel 2014 Altermondes si trasforma in cooperativa, l’ambizione è ancora più grande: portare avanti questo approccio di giornalismo in una struttura aperta e genuinamente partecipativa che riunisca quasi 200 fra lettori, organizzazioni della società civile (associazioni, sindacati, ONG…), giornalisti e fotografi. Troppa ambizione forse: come un moderno Icaro, Altermondes si è bruciato ed è caduto. Ma negli ultimi due anni, il sito web di Altermondes è stato un laboratorio, o meglio un terreno di gioco, per tentare una serie di esperimenti su formati, ritmi, conversazioni. C’è spazio sul web per un giornalismo che non rincorre il “tema caldo” del momento? I lettori sono pronti a confrontarsi su temi di attualità fuori dalla logica del like/commento di due righe? Come si coniuga una linea editoriale ambiziosa con le esigenze dei social? Vita, morte e (pochi) miracoli di una meteora sparita troppo presto dai cieli d’Europa.

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Radio Bullets è un progetto nato per raccontare notizie provenienti dall’estero ed è diventato un canale per trattare con taglio internazionale temi che vanno dall’archeologia, alla tecnologia o alla poesia. Lo fa via podcast, usando l’intimità della voce, microfoni e programmi di montaggio. I file audio diventano uno strumento di approfondimento e ampio respiro per i giornalisti e il suo uso è versatile. Continua a leggere

Gestire le emergenze sui social #digit16

terremoto-centro-italia-770x285La preparazione paga. Soprattutto nella gestione delle emergenze. Colpita al cuore da due terribili terremoto nel 1979 e nel 1997l’Umbria è stata la prima regione italiana a dotarsi già molti anni fa non solo di Piani operativi di Protezione civile, ma di una strategia organizzata ed omogenea, che faceva capo alla Regione.
Il Centro operativo di Foligno, una struttura che ha messo insieme tutto il sistema regionale di Protezione civile, dopo poco minuti dalla terribile scossa dello scorso 24 agosto, era già all’opera, coordinato dalla Presidente della Regione Marini.
E sia dai collegamenti televisivi, che dalle azioni operative sul territorio, si è constatato quanto l’Umbria sia diventata una eccellenza nazionale, grazie proprio ad una grave situazione di crisi, come è stato il terribile terremoto del 1997.
Ad un progetto di formazione e comunicazione dell’emergenza sta lavorando la Regione Abruzzo, con il supporto scientifico dell’Università di Teramo. Continua a leggere

Google News Lab: strumenti&formazione per giornalisti #digit16

google-news-labMultimedialità, versatilità, flessibilità, tempestività. Ma al contempo correttezza, trasparenza, originalità e approfondimento. Il giornalismo digitale si muove e si sviluppa in un ecosistema complesso caratterizzato da queste e molte altre dimensioni. Individuare le notizie, raccontare la realtà nel momento in cui si stanno definendo i fatti, verificare le fonti e  i protagonisti e restituire al lettore le informazioni in modo che siano integrate e connesse in una storia fruibile sono tutte pratiche di base del giornalismo che possono essere potenziate dall’uso di strumenti diversi. Continua a leggere

Architetture sociali #digit16

fenomenologia-dellignoranza-digitale-1-728La realtà è innervata dalla rete. La rete è informata dalla realtà. Ogni oggetto può emettere e ricevere informazioni, ogni superficie può diventare uno schermo. In questo nuovo ecosistema, come possiamo costruire una nuova relazione con coloro che chiamavamo “pubblico”? Come possiamo ridefinire le nostre strategie di comunicazione? Quali nuove opportunità ci sono per il giornalismo? Continua a leggere